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Ragazzino si tuffa e batte contro gli scogli a Meta, si temono lesioni alla colonna vertebrale

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Ragazzino si tuffa e batte violentemente contro gli scogli tanto da rischiare danni fisici permanenti. L’incidente è accaduto nel primo pomeriggio di oggi, poco dopo le 14, a Meta, nella zona della spiaggia cosiddetta del “Resegone”, un tratto di costa libera. A rimanere ferito un giovane bagnante di appena 15 anni di Napoli che, a quanto sembra, si trovava in Costiera con degli amici. Una sfida a chi fa il tuffo più temerario e ad certo punto il violento impatto contro gli scogli.

Immediatamente viene soccorso e portato a riva. Scatta l’allarme e sul posto si porta un’ambulanza del 118 con la quale il ragazzino viene trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento. Qui i sanitari dispongono per una tac, poi il trasferimento urgente in eliambulanza a Caserta dove è ricoverato presso l’unità di Neurochirurgia del Sant’Anna e San Sebastiano. Si temono lesioni alla colonna vertebrale. Il sindaco di Meta, Giuseppe Tito, comunque rassicura: “Il ragazzo è vigile”.

Una volta che i test clinici avranno accertato che il 15enne non riporterà conseguenze per l’incidente, bisognerà capire come abbia potuto raggiungere la zona costiera di Meta dove si è ferito. Ricordiamo, infatti, che da sabato scorso è in vigore un’ordinanza del sindaco Tito che limita per tutta l’intero arco della settimana l’accesso alle spiagge libere del territorio comunale “ai residenti, a coloro che sono ospitati nelle strutture ricettive ed ai proprietari delle seconde case, sempre previa prenotazione”.

Considerato che il ragazzino è di Napoli di sicuro non rientra tra i residenti. Allora per giustificare la sua presenza deve essere ospite di qualche hotel o attività extralberghiera della zona o la sua famiglia essere proprietaria di una seconda casa in città ed allora il suo nome dovrebbe in ogni caso risultare nel registro delle prenotazioni. In caso contrario bisognerà capire come abbia potuto raggiungere l’area del “Resegone” senza che nessuno lo controllasse.