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Protesta in via Fontanelle: “Isolati e dimenticati”

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SORRENTO. “Isolati e dimenticati”. È così che si sentono i residenti di contrada Li Simoni, al Capo di Sorrento, alle prese dal 4 marzo del 2014 con i disagi causati dalla frana che distrusse via Fontanelle, quella che era l’unica strada che consentiva di raggiungere le abitazioni del borgo. In seguito allo smottamento è stata realizzata una stradina attraverso un fondo agricolo privato che, però, prevede un tragitto molto più lungo ed impossibile da percorrere nel malaugurato caso si rendesse necessario l’intervento di mezzi di soccorso.

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Dopo quasi tre anni durante i quali niente o quasi è stato fatto per risolvere i problemi che riguardano una ventina di nuclei familiari, l’altro giorno è comparso uno striscione lungo le barriere che delimitano l’area della frana, un fronte di circa 60 metri. Un grido di aiuto ben visibile anche dalla sottostante strada Provinciale 7 che collega Sorrento a Massa Lubrense. L’obiettivo è, evidentemente quello di sensibilizzare gli amministratori pubblici ad attivarsi per trovare una soluzione all’isolamento degli abitanti della zona collinare del Capo di Sorrento. Lo striscione, a quanto ci comunicano, sarebbe stato realizzato dagli attivisti di CasaPound.

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Lo smottamento, inoltre, provocò anche la distruzione di un’abitazione e pesanti danni ad un’altra casa. La famiglia che risiedeva nell’immobile raso al suolo dalla forza degli elementi che si scatenarono quel giorno di due anni e mezzo fa, ora chiede al Comune il risarcimento dei danni subiti. Toccherà al Tribunale di Torre Annunziata stabilire le eventuali responsabilità dell’ente di piazza Sant’Antonino e la somma spettante al nucleo familiare.