Presentazione del libro di Cazzullo, opposizione all’attacco

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MASSA LUBRENSE. Riceviamo e pubblichiamo la nota del consigliere comunale di opposizione, Dora Iaccarino, in merito alla manifestazione organizzata dall’amministrazione a Villa Angelina per la presentazione del libro del giornalista Aldo Cazzullo. Per correttezza dobbiamo dire che abbiamo chiesto all’assessore Sonia Bernardo, chiamata in causa dall’esponente della minoranza, se avesse intenzione di replicare e lei ci ha detto di non voler commentare le dichiarazioni della Iaccarino.

Di seguito la nota:

I miei complimenti all’assessore alle Pari opportunità, Sonia Bernardo, per lo spessore culturale dell’iniziativa e per il successo ottenuto nell’organizzazione dell’incontro letterario tenutosi il 18 marzo scorso. Altrettanti complimenti perché, per l’occasione, finalmente l’attuale amministrazione ha scoperto l’esistenza di una delle eccellenze del nostro territorio: l’alta ristorazione. Settore che oltre a dare prestigio e fama internazionale a Massa Lubrense per gli innumerevoli riconoscimenti, ha un ruolo altresì importante nell’occupazione della forza lavoro locale.

Ho appreso con immenso piacere che a seguito della presentazione, relatori e istituzioni, hanno goduto di un’esperienza gastronomica di altrettanto successo; d’altronde, nella relazione istruttoria della delibera si legge che “in considerazione dell’importanza dell’evento e della rilevanza delle personalità presenti, appare opportuno prevedere un’organizzazione di supporto adeguata, stante anche il ritorno in termini di immagine per il Comune, oltre che la valenza culturale dell’evento”.

Peccato che, come si evince poi dalla delibera comunale n° 35 del 13.03.2017, il tutto si sia consumato a carico dei cittadini, per un costo totale di € 1.900. Tra le spese elencate, oltre alla cena, troviamo la stampa di manifesti, dove l’amministrazione non si è nemmeno preoccupata di invitare la cittadinanza a partecipare, nonché il compenso per la voce narrante!

E’ possibile che per un’occasione tanto prestigiosa – che ha visto nostri ospiti nomi illustri dell’editoria e della stampa nazionale – non sia stato plausibile trovare una donna qualificata, disposta ad omaggiare la propria performance a tutte le donne? Eppure il nostro paese brulica di risorse talentuose e qualificate, che spesso si sono rese disponibili con l’amministrazione Gargiulo e io ne sono testimone.

In campagna elettorale, alimentata da forte invidia e rancori, si è fatta strada la voce che noi di Insieme per Massa Lubrense eravamo quelli di cui diffidare, perché mangiavamo caviale nei ristoranti stellati. Eravamo la casta contro il popolo! Quelli del Patto invece si accontentavano della pasta e fagioli fatta in casa. Onesti e tradizionalisti. Cosa si può volere di più? La Verità!

La verità è che tra tutte le ingiurie ricevute – e ne abbiamo viste e sentite di cotte e di crude, entro ed oltre i limiti del buon gusto – questa è stata la peggiore per almeno due ordini di motivi: il primo, più immediato, riguarda il fatto che siamo stati etichettati come “La Casta” con chiacchiere e commenti malevoli circa la nostra persona e la nostra vita privata, solo per paura di un confronto pulito, alla pari. L’altro aspetto, meno evidente ma altrettanto importante, è il mancato riconoscimento, da parte del Patto con la Città, dell’incidenza in termini di occupazione, indotto ed immagine che l’alta ristorazione, e la ristorazione in generale, producono per il nostro paese.

Dal tempo delle accuse in campagna elettorale, ancora oggi mi chiedo: “Può, chi attualmente amministra – e da sempre vive in un paese turistico come il nostro – aver gettato fango in maniera sottile ed indiretta, su uno dei settori fiore all’occhiello del territorio, solo per screditare agli occhi del popolo l’antagonista con cui era in competizione? Per poi approfittare delle tasche dei cittadini alla prima occasione utile?” Cari lettori, la risposta purtroppo è “Sì!” La correttezza? Virtù di pochi, come evidenziato de Lello Staiano in un recente articolo pubblicato da Agorà.

La differenza tra noi e loro? È che abbiamo pagato sempre tutto noi! Dalla pizzeria al ristorante stellato, passando per la tavola calda e l’osteria, l’amministrazione Gargiulo il conto l’ha sempre saldato di tasca propria. Ospiti inclusi! Se non credete alle parole, andate a leggere i fatti: saranno i documenti di bilancio a parlare di noi e per noi! Ve lo dice una che con la vecchia amministrazione c’è stata prima, durante e dopo!

Durante il secondo mandato del sindaco Gargiulo, io sono stata Assessore alle Pari Opportunità dal 2013 al 2015. Non avrò fatto grandi cose, ma nel mio piccolo ho sempre cercato di avere un pensiero per tutte le donne possibili – un cioccolatino, un dolcetto, una piantina – prodigandomi anche economicamente in prima persona e con il prezioso aiuto di persone volontarie. Stessa linea seguita in occasione della presentazione del libro della Dott.ssa Massa. Il tutto, sempre senza intaccare nemmeno il piccolo budget previsto dal bilancio di previsione. Cari cittadini, ora che sapete i fatti, a voi la parola…

Il caviale sui fagioli può anche starci bene, ma bisogna stare attenti a non fare indigestione!