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Picchiò cameriere d’albergo, condannato il pizzaiolo Esposito

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SORRENTO. Inflitta una condanna a due anni e quattro mesi ad Antonino Esposito, il 49enne chef di Massa Lubrense e titolare della pizzeria Acqu’e Sale di Sorrento. La sentenza del gup del Tribunale di Torre Annunziata, arriva al termine del processo con rito abbreviato per l’aggressione all’autista di un albergo.

Il 5 agosto del 2015 Aniello Durante, 49enne di Sant’Agata sui due Golfi, percorreva via Nastro Verde a bordo di un furgoncino. Lungo la strada verso l’hotel dove da anni lavora come cameriere, sorpassò lo scooter sul quale viaggiava Esposito. La manovra non piacque al pizzaiolo che a quel punto, stando a quanto ricostruito dalla Procura e confermato dal Tribunale, raggiunse il cameriere all’ingresso dell’albergo ferendolo con pugni al volto e colpi di casco alla nuca.

La vittima, con gli indumenti ancora sporchi di sangue, fu ricoverato prima al pronto soccorso dell’ospedale di Sorrento e poi al Policlinico di Napoli con la frattura chiusa del cranio e delle ossa facciali, per le quali il cameriere fu anche sottoposto a un intervento chirurgico per l’installazione di tre placche metalliche nella mandibola.

Per Esposito scattarono la denuncia a piede libero e il sequestro del casco. Le successive indagini, condotte dagli agenti del commissariato di Sorrento, furono avviate con l’interrogatorio dello chef, per poi proseguire attraverso l’acquisizione dei referti medici e delle testimonianze del personale dell’albergo che aveva assistito alla scena.

Sulla base di quanto ricostruito dagli investigatori la Procura di Torre Annunziata chiese e ottenne il rinvio a giudizio di Esposito con l’accusa di lesioni aggravate. Poi il processo, nel corso del quale il ristoratore, assistito dall’avvocato Danilo Di Maio, si è difeso chiarendo di essere stato a sua volta ferito, minacciato e offeso dalla vittima, tanto da presentare una controdenuncia per lesioni, ingiurie, minacce e diffamazione. Secondo Esposito, inoltre, Durante si sarebbe procurato le ferite più gravi in seguito a una caduta nell’albergo.

Una ricostruzione accolta almeno parzialmente dal Tribunale che però alla fine ha pronunciato la sentenza di condanna contro la quale il pizzaiolo ha già manifestato la volontà di proporre appello. Nel frattempo potrebbero esserci altri problemi per Esposito, considerato che il cameriere aggredito, difeso dall’avvocato Silvia De Angelis, lo ha già citato in giudizio chiedendo un risarcimento di oltre 50mila euro per le ferite riportate.