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L’Area marina protetta di Capri fuori dalla legge di Stabilità, proteste dall’isola

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Protesta dell’assessore con competenza sull’istituenda Area marina protetta dell’isola di Capri, Paola Mazzina che con una nota ufficiale denuncia la cancellazione degli emendamenti alla legge di Stabilità in discussione, che avrebbero portato all’istituzione del Parco. “Con grande rammarico – sottolinea Mazzina – devo registrare che, nel testo presentato dalla V Commissione bilancio del Senato della Repubblica nel quale sono presenti tutti gli emendamenti di prioritario interesse per il governo che verranno in questi giorni discussi dal Parlamento, non è stata inserita la previsione sull’istituzione dell’Area marina protetta dell’Isola di Capri. Delle dichiarazioni di intenti manifestate più volte pubblicamente dal ministro Sergio Costa e sulle quali dallo stesso, ancora nei giorni scorsi e anche in queste ore, abbiamo ricevuto rassicurazioni, nell’attuale versione del disegno della legge di stabilità non c’è traccia”.

L’assessore manifesta la volontà dell’amministrazione comunale di Capri di non fermarsi davanti a questo improvviso stop e annuncia che la giunta dell’isola sta valutando l’ipotesi di indire una seduta del Consiglio comunale a Roma mettendo come punto principale all’ordine del giorno la salvaguardia del mare intorno all’isola in linea con quanto più volte ripetuto e ribadito dallo stesso ministro dell’Ambiente. “Dispiace moltissimo – precisa Mazzina – perché il patrimonio naturalistico e ambientale costiero e marino dell’Isola di Capri è stato nuovamente condannato a rimanere ostaggio dell’incontrollata aggressione selvaggia, al contrario di quanto è stato già fatto per altre realtà limitrofe”. Il riferimento è soprattutto al Parco di Punta Campanella dove la tutela del mare e del suo ecosistema è ormai una realtà da più di vent’anni.

Il rammarico di Mazzina è acuito dalla consapevolezza che, come sottolinea, mai come questa volta, “l’amministrazione comunale di Capri si è prodigata con tutte le sue forze, facendo concretamente la sua parte anche grazie agli uffici legislativi di Camera e Senato che si sono prodigati nella stesura dell’emendamento 30.0.61. Al ministro che riconosce, a parole, che l’Area marina protetta per l’isola rappresenta una priorità – aggiunge l’assessore – ricordo che in ballo ci sono potenti interessi che cercano di ostacolare il raggiungimento di questo obiettivo. A lui conclude l’assessore – che nella vita ha agito a presidio della legalità, mi appello con tutte le mie forze affinché ci aiuti a sconfiggere questi interessi per la salvaguardia del nostro mare, attraverso rapide e urgenti risposte politiche in linea con quanto da lui stesso ripetutamente ribadito”.