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La denuncia: “Il Molo Beverello è fatiscente”

porto-napoli

Bene le biglietterie, male, malissimo il percorso di accompagnamento a bordo. Federalberghi di Capri e Ischia si mobilitano per avere un Beverello almeno decoroso per la ripartenza del turismo. I presidenti Sergio Gargiulo e Luca D’Ambra, preoccupati per una stagione che già si presenta difficile, hanno indirizzato una lettera-denuncia al presidente della Regione, Vincenzo De Luca e al presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Tirreno centrale, Pietro Spirito.

“Il Beverello – evidenziano i responsabili delle due sezioni di Federalberghi – sembra ancora in una fase di abbandono con un’accoglienza approssimativa e senza una regia che indirizzi gli utenti verso un percorso adatto al particolare periodo”. Il cantiere per la costruzione della nuova Stazione marittima avanza lentamente per le disposizioni anti-covid e tutto lascia presagire che non basteranno i due anni programmati per avere il nuovo punto di imbarco dei mezzi veloci per le località turistiche del Golfo.

“Siamo ben consci – spiega Sergio Gargiulo – del posizionamento del cantiere e della necessaria attesa che, lo ribadiamo, non dovrà superare i due anni. Quello che non si può sopportare, oggi, è il degrado lungo il percorso di imbarco. Basterebbero delle transenne vere al posto del filo di plastica; basterebbe del personale riconoscibile pronto a dare indicazioni per gli imbarchi; basterebbe qualche pianta ornamentale, qualche panchina decente. Invece tutto è abbandonato, tutto trasmette solo desolazione. Noi siamo preoccupati – aggiunge Gargiulo – perché con un programma di corse ancora ridotto non si riesce ad accudire neanche i pochi turisti che si mettono in viaggio”.

Tutt’altra musica a Calata di Massa, al molo dei traghetti. “Capisco le vistose differenze – spiega il presidente dell’Adsp, Pietro Spirito – ma non dobbiamo dimenticare che utilizziamo spazi adiacenti a un cantiere. Ho verificato io stesso la situazione e adotteremo certamente altri provvedimenti per tentare di migliorare i flussi nei fine settimana che sembrano i giorni più problematici. L’area delle biglietterie sta funzionando adeguatamente; parlerò con gli armatori per cercare di trovare soluzioni capaci di far defluire meglio i passeggeri. Gli intasamenti riguardano due fasce orarie ben individuate ed è su quelle che bisogna incidere”.

Intanto Salvatore Lauro, membro del Gruppo di lavoro trasporti di Cabotaggio di Assarmatori, ha diramato una nota per evidenziare come il settore del trasporto marittimo si aspetta che in fase di conversione del decreto Rilancio si possano superare le omissioni relative al trasporto marittimo. “Ci sono emendamenti importanti – ha sottolineato Lauro – che prevedono un ristoro per le aziende che mantengono le linee di trasporto passeggeri e merci per mare”.

di Antonino Pane da Il Mattino