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Il Tar sospende gli aumenti delle tariffe idriche

Acquagori-piccola

Il Tar sospende il decreto della Regione Campania che determina gli aumenti delle tariffe dell’acqua, e accoglie il ricorso presentato dai legali della Gori, azienda supportata dai gruppi di opposizione di Forza Italia in Consiglio regionale. Una bocciatura per Palazzo Santa Lucia che fa esultare non solo i politici ma anche utenti e associazioni a difesa dell’acqua pubblica.

“Le tariffe idriche – affermano i promotori del ricorso – varate dalla Regione sono illegittime. Lo avevamo denunciato a settembre allorché puntammo l’indice sull’aumento di oltre il 50% di quelle per la distribuzione dell’acqua all’ingrosso con evidente pregiudizio per i già tartassati cittadini della Campania. Il Tar, accogliendo le richieste di sospensiva contenute in due ricorsi presentati dalla Gori e dall’Abc, ci ha dato ampiamente ragione”.

Intanto dalla Regione fanno sapere che gli aumenti delle tariffe sono di competenza dall’Autorità nazionale di settore, su proposta della Direzione regionale competente. Sui costi raddoppiati arriva un chiarimento in termini di cifre: si tratta di un adeguamento solo per il costo dell’acqua all’ingrosso, cioè il costo che i soggetti gestori del servizio pagano per acquistare l’acqua. Secondo la Regione pesa per il 15% della tariffa finale.

Quindi, secondo i calcoli della Regione, aumentare del 6% il 15%, significa incrementare dell’1% la tariffa finale che va in bolletta. Su tre anni si arriva ad un aumento del 3%. Ora bisognerà capire come si muoverà il governatore De Luca. Nel frattempo, però, cittadini, imprese ed associazioni esultano per la vittoria.