Il Napoli acciuffa la Lazio allo scadere: All’Olimpico finisce 1 a 1

hugo

Tocca a Campagnaro il compito di raddrizzare una partita che fino a pochi minuti dalla fine sembrava saldamente nelle mani della Lazio.

 

 

All’olimpico di Roma l’anticipo serale della ventiquattresima giornata si chiude sull’1 a 1, con il difensore azzurro che all’87° pareggia la rete di Floccari del primo tempo.

Un pari tutto sommato giusto anche se i biancocelesti hanno dominato per oltre un’ora. Poi il Napoli si è svegliato dal torpore ed anche grazie agli innesti voluti da Mazzarri è riuscito nell’ultima parte a mettere sotto pressione la squadra di Petkovic. Alla fine fa festa solo la Juve che porta il vantaggio sugli azzurri a 5 lunghezze, grazie alla vittoria, nel pomeriggio, sulla Fiorentina per 2 a 0.

La Lazio è entrata in campo più motivata e sin dai primi minuti ha attuato un pressing asfissiante, bloccando gli ispiratori del gioco del Napoli: Inler ed Hamsik. Sulle fasce Zuniga e Mesto (schierato al posto di Maggio ancora convalescente), non riescono a spingere. Il predominio laziale si vede fin dal calcio d’inizio con Hernanes che al primo affondo tira sfiorando il palo. All’11° i capitolini passano in vantaggio grazie ad un veloce contropiede concluso in goal da Floccari. Al 15° ed al 17° ci prova per due volte Candreva, ma De Sanctis si oppone. Al 27° si fa vedere anche il Napoli, cross di Pandev e Dias anticipa di un soffio Cavani a pochi passi dalla porta. Sembrerebbe il risveglio degli azzurri, ma così non è. Al 33° Floccari colpisce la traversa. Al 48° splendida punizione di Hernanes con l’estremo difensore partenopeo che vola e mette in angolo.

La ripresa si apre senza particolari squilli. La Lazio si limita a controllare pronta a ripartire in contropiede, mentre gli azzurri non riescono mai a rendersi pericolosi. A suonare la carica è Inler che si risveglia dal torpore nel quale è stato immerso per tutto il primo tempo. Al 60° lo svizzero tira da oltre 30 metri sfiorando il palo. I neo entrati Insigne ed El Kaddouri tentano di dare la scossa giusta. Mazzarri ordina l’arrembaggio e la Lazio viene chiusa nella propria trequarti. Al 73° è, però, ancora pericolosa la squadra di Petkovic, con Lulic che ruba palla ad un imbarazzante Cannavaro e si invola verso la porta, ma conclude con un improbabile pallonetto bloccato da De Sanctis. Il Napoli tenta la rimonta e all’86° un nuovo tiro dalla distanza di Inler viene deviato in angolo da Marchetti. Sul corner arriva poi il goal di Campagnaro che riesce a ribadire in rete dal centro dell’area di rigore. Nel recupero la Lazio ci prova ancora con Floccari che al 92° coglie un’altra traversa.

La partita finisce, dunque, con il risultato di 1 a 1, che forse sta un po’ stretto alla Lazio, anche se il Napoli nella seconda frazione è parso più incisivo. Sicuramente Mazzarri deve rivedere qualcosa in difesa. Cannavaro non riesce a dare sicurezza al reparto arretrato e forse dovrebbe prendersi un turno di riposo. Hamsik si è dato da fare ma non riuscendo ad essere incisivo come avviene quasi sempre. Anche Cavani non si è dimostrato il solito implacabile cannoniere che conosciamo, speriamo che le sirene che arrivano da Madrid non lo stiano condizionando.

Il migliore in campo è stato certamente Inler, il quale, sebbene nella prima frazione sia stato in ombra, nella ripresa ha fatto valere la sua classe, dando la sveglia a tutta la squadra.

L’arbitro Orsato ha diretto abbastanza bene un incontro a volte spigoloso comminando le ammonizioni nei momenti giusti. L’unico dubbio riguarda l’atterramento in area laziale di Mesto (24°) poi ammonito per simulazione. Il contatto sembrava, invece, esserci.