Il commissario dell’Asl: “Terapia oncologica a Sorrento”

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SORRENTO. Buone notizie per i malati di cancro: la direzione dell’Asl Napoli 3-Sud fa sapere che è prevista la riorganizzazione del servizio, ma che a Sorrento sarà comunque garantita la terapia antiblastica, così come avverrà anche a Torre del Greco e Gragnano.

“Il percorso di riordino dell’assistenza per i malati oncologici sul territorio aziendale dell’Asl Napoli 3 Sud entra nella fase cruciale – si legge in una nota diffusa poco fa -. Le scorse settimane sono state caratterizzate da una serie di riunioni tecniche con l’obiettivo di verificare un’ipotesi di riorganizzazione sulla base dell’esistente, che presenta gravi problemi di appropriatezza e di rischio per pazienti ed operatori. Una modalità operativa ritenuta impraticabile sia per problemi strutturali e di sicurezza, sia, soprattutto, per la carenza di personale medico specialistico”.

Alla fine, però, sembra che sia stata trovata la soluzione che razionalizza il servizio, senza creare eccessivi problemi all’utenza. Si è così giunti alla decisione di unificare di tutta la rete oncologica ospedaliera dell’Asl Napoli 3-Sud in un’unica unità operativa complessa, diretta dal dottor Carmine Pizza, a cui afferiranno le unità presenti sul territorio di oncologia, sganciandole dalle attuali improprie strutture di appartenenza.

Allo stesso tempo è stato previsto il potenziamento delle attività con il reclutamento di tre oncologi e tre infermieri, oltre all’ampliamento degli spazi operativi ove possibile.

“Ciò – si legge ancora nel documento diffuso oggi – consentirà di allestire, oltre a quelle già operative di Nola e Pollena Trocchia, altre tre postazioni in day-hospital presso i reparti di Medicina presenti nelle strutture ospedaliere aziendali di Torre del Greco, Gragnano e Sorrento per la somministrazione dei farmaci antiblastici. Ciò sulla base di criteri di sicurezza e funzionalità in un’area ritenuta strategica dalla direzione”.

“Si tratta – spiega il commissario straordinario Asl Napoli 3-Sud, Antonietta Costantini – di un’attività di grande complessità, ma che, purtroppo, deve fare i conti con note questioni finanziarie, strutturali e di organico. Il nostro compito è quello di assicurare ai pazienti e alle loro famiglie un servizio adeguato pur disponendo di risorse limitate. Si chiede, pertanto, a tutti gli attori convolti di evitare allarmismi nella popolazione in assenza di precise indicazioni, soprattutto in un momento in cui si sta lavorando per dare contenuti ad un servizio finora trascurato”.