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Controlli della Guardia Costiera, denunce e sequestri

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Si è conclusa oggi un’operazione complessa che ha visto gli uomini della Direzione marittima della Campania, al comando dell’ammiraglio ispettore (cp) Pietro Vella, impegnati in una attività di contrasto agli illeciti ambientali denominata “Onda blu”, eseguita nel periodo dal 7 aprile al 5 maggio 2021. all’operazione hanno preso parte il personale e i mezzi di tutti i compartimenti marittimi della Campania (Napoli, Torre del Greco, Casttellamare di Stabia e Salerno) ed i rispettivi uffici dipendenti.

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L’operazione è stata programmata, su scala nazionale, dal comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, allo scopo di dare ulteriore impulso alle attività svolte a tutela dell’ambiente e dell’ecosistema marino, e finalizzata alla lotta agli illeciti ambientali, focalizzandosi sui seguenti quattro obiettivi:
–       contrasto alle violazioni relativi agli scarichi idrici;
–       contrasto alle violazioni relative al deposito, discarica, abbandono, trasporto e trattamento di rifiuti;
–       traffico di rifiuti attraverso i porti;
–       monitoraggio per il contrasto alle violazioni dei limiti di navigazione posti dal c.d. decreto clini/passera in prossimità delle aree marine protette.

Varie le fattispecie penali ed amministrative rilevate al termine dell’operazione svoltasi su tutto il territorio della Regione, nel corso della quale sono stati effettuati più di mille controlli; sono stati elevati 21 verbali amministrativi per un ammontare complessivo di circa 45mila euro e 29 notizie di reato; sono stati eseguiti 17 sequestri sia penali che amministrativi; la maggior parte delle fattispecie hanno riguardato la violazione delle disposizioni cui al d.lgs 152/2006 (testo unico in materia ambientale) ed hanno interessato depuratori, discariche abusive, autolavaggi, cantieri navali abusivi, attività commerciali in genere, ecc..

Tra le operazioni di maggior rilievo si segnala quella relativa ad un’area di cantiere ove è stato accertato un deposito incontrollato di rifiuti derivanti da una attività edilizia senza alcuna regimentazione e depositati a diretto contatto con il terreno ed a contatto con le acque sorgive presenti nell’area che confluiscono in un corso d’acqua, che ha portato, oltre che la denuncia penale alla competente Autorità Giudiziaria, anche al sequestro di un’area di più di 10mila mq..

La delicata attività di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema marino e delle coste, obiettivo sensibile nell’azione operativa della Guardia Costiera, proseguirà, alla luce anche degli illeciti accertati, con assoluta fermezza e meticolosa sistematicità durante tutta la prossima stagione estiva.