Gemellaggio tra Sorrento e la città israeliana di Eilat

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SORRENTO. Vantano entrambe una storia millenaria, ma hanno in comune soprattutto la vocazione turistica. Sorrento si prepara a gemellarsi con Eilat, città dello Stato di Israele che sorge sulle rive del Mar Rosso. L’iniziativa è partita dall’amministrazione comunale di Eilat, la quale ha già approvato una risoluzione in merito.

Il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, ha interpellato l’ambasciata italiana a Telaviv che ha confermato l’interesse da parte della città di Eilat ad intraprendere relazioni con l’area sorrentina. Per questo sono stati avviati dei contatti tra le due amministrazioni, con il coinvolgimento, in particolare, dell’ufficio Relazioni internazionali dell’ente di piazza Sant’Antonino.

Ora, dopo le verifiche effettuate, il Comune di Sorrento è pronto a concludere l’accordo per il gemellaggio, tanto che è stata predisposta tutta la documentazione che sarà sottoposta al Consiglio comunale per l’approvazione nel corso della prima seduta utile.

La delibera del Consiglio comunale di Sorrento relativa al gemellaggio dovrà poi essere trasmessa alla Regione Campania, al dipartimento per gli Affari regionali della presidenza del Consiglio dei Ministri ed al ministero degli Affari esteri.

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Per chi volesse approfondire pubblichiamo qualche informazione sulla città di Eilat (la fonte è Wikipedia):

Citata nell’Antico Testamento con il nome di Ezion Geber, assunse importanza ai tempi del Regno di Israele, e in particolare sotto il regno di Salomone (970 – 928 a.C.), quando fu usata come porto per i commerci verso la penisola arabica e il Corno d’Africa, anche grazie alle vicine miniere di rame di Timna. Fu importante centro militare in epoca romana con il nome di Aelana.

Sede di un importante porto israeliano è centro turistico-climatico di ottimo livello, anche grazie alle caratteristiche subtropicali del Mar Rosso e al clima umido.

Abitata da 50.000 persone, la città è parte del deserto meridionale del Negev. La città è adiacente al villaggio egiziano di Taba, a sud, ed alla cittadina portuale giordana di Aqaba, ad est, dove si trovano i resti del porto e dell’abitato romano.

Eilat è nominata per la prima volta nella Bibbia nel libro dell’Esodo. Le prime sei stazioni dell’Esodo sono in Egitto. La settima è l’attraversamento del Mar Rosso e dalla nona alla tredicesima sono a Eilat ed intorno ad essa, dopo l’esodo dall’Egitto e l’attraversamento del Mar Rosso. La dodicesima stazione riferisce di una decina di località a Timna e intorno ad essa. Quando Re Davide conquistò Edom, che fino ad allora era stata un confine comune di Edom e di Madian, conquistò anche Eilat, la città di confine condiviso da esse. La città era porto commerciale e centro di lavorazione del rame. In 2 Re 14:21-22: “E tutto il popolo di Giuda prese Azaria, che aveva sedici anni, e lo fece re nella stanza di suo padre Amazia. Ha costruito Elath, e l’ha riportata a Giuda, dopo che il re dormiva tra i suoi padri”. E di nuovo in 2 Re 16:06: “In quel tempo il re di Aram Rezin riconquistò Elath ad Aram, e cacciò gli ebrei da Elath, e gli Edomiti vennero a Elath, e vennero ad abitare lì, fino ad oggi”.

Durante il periodo romano fu costruita una strada per collegare l’area con la città nabatea di Petra (oggi in Giordania). I resti di una fusione di rame e di grandi comunità di scambio che fiorirono durante il periodo omayyade (700-900 d.C.) sono stati rinvenuti anche tra ciò che è ora una zona industriale vicino ad Eilat, Eilot Kibbutz. La Darb al-Hajj o “Strada dei pellegrini” che proveniva dall’Africa, passando attraverso l’Egitto, conduceva alla Mecca dalla Penisola del Sinai da ovest, fino al villaggio di Umm al-Rashrash, nome arabo di Eilat, prima costeggiando il mare e poi continuando verso sud, nella Penisola araba.

L’area è riconosciuta come uno dei principali luoghi di immersione nel mondo. Eilat ha un porto che permette l’attracco di navi da crociera, come la Msc Sinfonia.