Emergenza acqua, la Gori: “Ridurre i consumi”

Gori

E’ emergenza idrica in tutto il territorio provinciale. Oggi il presidente di Gori ha inviato una lettera ai sindaci dei Comuni interessati dal servizio dell’azienda per chiedere l’emanazione di provvedimenti per la riduzione dei consumi.

“Si sta registrando in questi giorni – è riportato nella missiva -, a causa dell’incremento delle presenze sul territorio per il periodo estivo unito alla temperature straordinariamente elevate, un aumento dei prelievi idrici da parte dell’utenza, i quali stanno superando notevolmente il consumo abituale della stagione.

Tale situazione sta già provocando, in alcuni Comuni, disservizi per abbassamento della pressione e mancanze d’acqua, soprattutto nelle zone poste a quota altimetrica più elevata ed ai piani alti degli edifici.

Per far fronte all’emergenza, Gori ha già provveduto a potenziare, fino alla capacità massima del sistema acquedottistico regionale, l’erogazione di risorsa idrica. Inoltre, attraverso il sistema di Telecontrollo degli impianti, Gori è impegnata a monitorare costantemente i flussi idrici per cercare, per quanto possibile, di eseguire manovre sulle reti idriche finalizzate a ridurre al minimo i disagi all’utenza.

Per quanto sopra descritto, Gori invita codeste spettabili amministrazioni a sensibilizzare la cittadinanza ad un utilizzo dell’acqua attento e parsimonioso, limitandolo al solo uso potabile e sanitario, così come previsto dal regolamento del servizio idrico integrato, sospendendo/vietando qualunque diverso utilizzo, in particolare quello irriguo e di innaffiamento. Ciò potrà essere effettuato, così come accaduto in analoghe situazioni di crisi idrica, mediante l’adozione di apposite ordinanze sindacali.

Tale azione sarà certamente utile e rilevante per prevenire eventuali disservizi nella distribuzione idrica del Vostro territorio.

In questa situazione eccezionale – conclude Laboccetta -, l’utilizzo della fornitura idrica per finalità extradomestiche provoca inevitabilmente disagi alle utenze ubicate a quote altimetriche più elevate, che rischiano di non avere più garantito l’accesso all’acqua potabile, neanche per gli usi igienici”.

A tale proposito il Comune di Sorrento è già intervenuto con il sindaco Giuseppe Cuomo che ha emanato un’ordinanza per ridurre gli sprechi. In sostanza è scattato il divieto di utilizzo di acqua potabile per innaffiare orti e giardini, lavare terrazzi e grandi spazi privati, riempire e ricambiare acqua di piscine domestiche.

“Invitiamo – dice il sindaco Cuomo – a contenere i consumi non strettamente indispensabili e limitare l’utilizzo dell’acqua potabile prioritariamente per usi domestici, alimentari e igienico-sanitari”.