Droni per perlustrare i valloni della costiera sorrentina

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Da lunedì prossimo prenderà il via una nuova campagna di perlustrazione dei canyon della penisola sorrentina. Questa volta, però, invece di effettuare sopralluoghi via terra, con lunghe e pericolose scarpinate, ci si affida alle ultime tecnologie. Verranno, infatti, impiegati dei droni muniti di videocamere che effettueranno le riprese dall’alto e lungo i versanti dei valloni. L’operazione sarà sempre diretta dal fotoreporter Luigi De Pasquale, che negli ultimi anni ha portato alla luce i problemi legati agli sversamenti illegali ed alle carenze di manutenzione di questi lunghi e profondi canali che attraversano il territorio della costiera.

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I video realizzati grazie all’ausilio dei velivoli radiocomandati, insieme alle immagini raccolte nel corso delle precedenti ricognizioni, andranno a formare un dossier che sarà consegnato nelle mani del sindaco di Piano di Sorrento, Vincenzo Iaccarino. Il primo cittadino, che ha ispezionato personalmente l’intero vallone di Lavinola e quello di San Giuseppe, conta di utilizzarlo per sollecitare i necessari interventi da parte della Regione Campania, della Gori e delle istituzioni competenti per riqualificare e mettere in sicurezza i valloni e, soprattutto, per evitare i problemi legati alle condotte fognarie che, in caso di overflow, scaricano proprio nei rivoli le acque miste a reflui in eccesso. Liquami che poi raggiungono il mare provocando la comparsa delle chiazze scure sulle acque. Per quanto riguarda il canyon San Giuseppe, in particolare, si rileva la completa occlusione dell’alveo del corso d’acqua, con il rivolo che, si ritiene, abbia cercato una nuova strada per raggiungere il mare con conseguente aggravarsi del rischio idrogeologico.

“Oggi disponiamo di tutte le informazioni e delle documentazioni video-fotografiche indispensabili per l’appuntamento di settembre – spiega il sindaco Iaccarino – quando in una pubblica conferenza daremo conto di questo lavoro e ci confronteremo con le competenti autorità, in primis la Regione Campania, per mettere a punto un piano di risanamento idrogeologico e di bonifica ambientale di questo nostro straordinario patrimonio naturale. Cercheremo tutti insieme di scrivere una pagina importante per la salvaguardia della nostra storia e dell’identità della nostra comunità, confidando nella concreta possibilità di restituire ai cittadini e ai turisti queste bellezze straordinarie e uniche al mondo, in grado di generare anche nuove e interessanti opportunità di sviluppo economico”.