Don Natalino Pane si dimette da parroco di Sant’Agnello

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SANT’AGNELLO. Don Natalino Pane lascia la parrocchia dei Santi Prisco e Agnello. Il 69enne sacerdote ha deciso di rassegnare le dimissioni per motivi di salute dall’incarico che ricopriva dal 1998. Era uno degli ultimi parroci eletti direttamente dai fedeli, in base al diritto di patronato che sette comunità ecclesiali della penisola sorrentina conservano da più di 800 anni.

A sostituire don Natale Pane sarà don Francesco Iaccarino, fino a ieri alla guida della parrocchia di Santa Maria di Galatea di Mortora, a Piano di Sorrento. Iaccarino ricoprirà l’incarico di amministratore parrocchiale visto che, nelle comunità che godono del privilegio di eleggere la propria guida spirituale, il titolo di parroco spetta solo ed esclusivamente ai sacerdoti scelti dai fedeli a suffragio universale e diretto.

Don Francesco Iaccarino, quindi, reggerà la parrocchia dei Santi Prisco e Agnello fino alle eventuali elezioni. Nel frattempo a Mortora arriverà don Rito Maresca, ex parroco di Massa Lubrense che negli ultimi anni ha insegnato presso il pontificio seminario campano interregionale di Posillipo.

L’addio di don Natalino Pane riaccende i riflettori sul diritto di patronato che spetta a 21 parrocchie in tutto il mondo. Tra queste, ben sette si trovano in penisola sorrentina: Santa Maria del Lauro, a Meta; San Michele Arcangelo, Trinità e Mortora, a Piano di Sorrento; Trasaella e Santi Prisco e Agnello, a Sant’Agnello; Casarlano, a Sorrento.

Nonostante il diritto di patronato sia ancora formalmente riconosciuto dal Codice di diritto canonico, negli ultimi tempi la Curia sorrentino-stabiese ha manifestato la tendenza a sostituire i parroci dimissionari con amministratori parrocchiali, evitando così di indire le elezioni. E’ quanto accaduto a Meta, dove l’arcivescovo Francesco Alfano ha nominato amministratore don Francesco Guadagnuolo al posto di don Gennaro Starita, eletto dai fedeli nel 1987 e posto in quiescenza per sopraggiunti limiti di età. Ma, nonostante una petizione dei fedeli che raccolsero centinaia di firme per chiedere nuove elezioni, la posizione della Curia non è mutata.

Attualmente, in penisola sorrentina, resta un solo parroco eletto direttamente dai fedeli: si tratta di don Marino De Rosa, che guida la parrocchia di Trinità, a Piano di Sorrento, dal 2007, quando i membri della sua comunità ecclesiale lo scelsero al termine di una accesa campagna elettorale.