Denuncia del Wwf per i lavori all’Artis Domus

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SORRENTO. Di seguito il comunicato diffuso dal Wwf Terre del Tirreno in merito agli interventi edilizi in corso nel centro storico di Sorrento. Gli ambientalisti hanno inserito anche uno stralcio della denuncia presentata alle autorità preposte:

I lavori di disboscamento e sbancamento, iniziati il 21 gennaio, sono conclusi e si è passati ora alla fase di cementificazione del suolo (n.d.r. solo nei giorni scorsi è apparsa la tabella di cantiere come prescritto dalla legge).

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Il Wwf denuncia lo stravolgimento di un altro tassello del paesaggio sorrentino:

“Nel Comune di Sorrento all’interno del fondo agricolo della proprietà denominata Artis Domus, già dimora storica del poeta sorrentino Silvio Salvatore Gargiulo, in arte Saltovar, i lavori in corso da tempo hanno comportato l’eliminazione di alberature storiche superstiti, tra cui un plurisecolare ulivo (fatto letteralmente a pezzi fino alla ceppaia) che vegetava assieme ad un altro (di dimensioni inferiori e che è stato brutalmente amputato e spostato) ed alcuni alberi di mandarino, oltre ad arbusti, rampicanti ed altre essenze.

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L’eliminazione degli ultimi alberi dell’area è servita per fare spazio all’esecuzione di un grosso scavo propedeutico, per quanto è dato di conoscere, alla realizzazione una vasta piscina di servizio all’attività ricettiva.

Il via vai di decine di camionette, intente a trasportare il terreno estratto dal giardino, è stato osservato per settimane nello stretto vicolo alle spalle dell’ospedale di Sorrento.

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I lavori così come effettuati hanno di fatto comportato una grave e tangibile modifica dello stato dei luoghi con l’eliminazione in toto di un ennesimo tassello di un fondo agricolo, caratterizzato dalla presenza di superstiti ulivi secolari. Tale trasformazione assume una maggiore gravità per il fatto che essa è stata messa in essere nel cuore della città di Sorrento, all’interno di una storica dimora, sottoposta a vincoli paesaggistici ed archeologici, a tutela del suo enorme valore.

Appare biasimabile ed inaccettabile che un patrimonio di tale valore possa continuare ad essere violentato e svilito nel tempo con la sua più o meno lecita trasformazione, lenta continua e inarrestabile, che mira ad omologarla alle migliaia di strutture ricettive della città, con tanto di ristorante, camere per il pernottamento, locali interrati discoteca, viali carrabili pavimentati, parcheggi ed infine anche piscina.

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Concetti come green economy, consumo di suolo zero, smart city, decrescita felice, verde pensile, forestazione urbana, energia pulita, bike sharing, car sharing, ecc. sono ormai una realtà nelle pianificazioni urbanistiche di moltissime città italiane ed europee. Purtroppo nella nostra penisola se a parole sono tutti d’accordo sulla sfida del terzo millennio che è quella ambientale poi, di fronte ad interessi economici e tristi convenienze, non solo i nostri amministratori e gli stessi imprenditori non fanno molto per l’ambiente, ma sembrerebbero, in taluni casi, sforzarsi al massimo per modificarlo nel modo più veloce e irreversibile.

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Visto che l’intero territorio del Comune di Sorrento è stato dichiarato di notevole interesse paesaggistico e ricade nell’ambito di efficacia del Put per l’Area Sorrentino-Amalfitana statuito con la L.R. n. 35/87, resta da chiedersi se e come sia stato possibile autorizzare la cementificazione del giardino dell’Artis Domus?”