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Dai giovani di Sorrento un filtro per pulire il mare dalla plastica

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SORRENTO. Un’idea nata da un gruppo di ragazzi per salvaguardare il mare di Sorrento, il nostro mare, il tesoro più grande che abbiamo. Giovani amanti della penisola sorrentina, figli di questa terra, che sempre più spesso viene maltrattata e deturpata a favore di un desiderio sfrenato di ricchezza. Un business senza regole ormai lontano anni luce da quel turismo romantico e rispettoso che ci ha resi leader mondiali dell’ospitalità.

Loro si fanno chiamare Briganti, anche se non hanno nulla a che vedere con l’etimologia del termine. La loro pagina Instagram conta sempre più seguaci ed il numero di commenti e like mostra un interesse sempre maggiore da parte del mondo della rete.

Sono giovani, amici ed uniti da un desiderio comune: in sostanza il mix di elementi che rende tutto possibile. Ed è stato proprio così in una serata di fine giugno che, spinti dall’amore per la propria terra, hanno organizzato un evento di beneficienza al ristorante Soul and Fish di Sorrento durante il quale hanno raccolto 3mila e 500 euro con i quali hanno acquistato un Seabin che servirà a ripulire le acque che bagnano la costiera.

Si tratta di un filtro che è stato installato alla foce del rivolo che attraversa il Vallone dei Mulini ed arriva in mare all’altezza del porto di Marina Piccola. Lo scopo dell’impianto è quello di “catturare” plastica e microplastica ed evitare che finiscano nel golfo di Sorrento. Della manutenzione del Seabin si occuperà la Cooperativa Portuali (Coport), mentre i materiali raccolti saranno affidati a Penisolaverde in quanto si tratta di rifiuti speciali.

La serata è stata realizzata in collaborazione con Foto Aminta, Bar Pasticceria Primavera ed Associazione Nemesi.
Il tutto condito dalla musica della band Liberamente. Inoltre i Briganti di Sorrento hanno deciso di organizzare anche una “Settimana dei drink”, nel corso della quale hanno consegnato ad alcune attività un salvadanaio per poter raccogliere altri soldi sempre per l’acquisto del Seabin. Hanno partecipato i seguenti locali: Banana Split, Bar San Vincenzo, Bar Syrenuse, Cornelia, Leone Rosso, Peter e Star Pub.