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Cosa prevede l’ordinanza di De Luca per lidi e spiagge

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L’ordinanza numero 50 del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che venerdì sera ha dettato, fra l’altro, le regole per la riapertura dei lidi, ha previsto ogni dettaglio sulla nuova vita delle spiagge. Il documento contiene tutte le misure per ricominciare: dai dieci metri quadri che devono circondare ogni ombrellone, alle sanificazioni costanti dei luoghi condivisi; dalla necessità di misurare la temperatura a tutti i bagnanti che si presentano all’ingresso del lido alla puntuale generalizzazione di ogni persona che accede in spiaggia con obbligo di conservare tutti i dati dell’ospite per almeno quindici giorni (su questo ci sono discussioni in merito alla privacy).

Il provvedimento è particolarmente puntuale nelle richieste sull’individuazione di percorsi precisi da seguire per evitare che i bagnanti si ritrovino ammassati. Innanzitutto sarà necessario predisporre una via d’entrata allo stabilimento separata dalla via d’uscita, per evitare che i due flussi possano incrociarsi. Poi viene chiesto ai gestori dei lidi di predisporre accurate misure, possibilmente indicate da strisce posizionate sulla sabbia, per consentire agli ospiti di muoversi lungo l’arenile e fra gli ombrelloni senza stare troppo addosso agli altri ospiti e senza rischiare di incrociarsi con nessuno. Sarebbe addirittura prevista una strada precisa da rispettare per andare a fare il bagno che dovrebbe essere ovviamente differente da quella da prendere quando si esce dall’acqua.

L’ordinanza prende in considerazione anche i bambini che dovranno rispettare le regole sul distanziamento così come gli adulti, solo che in questo caso, recita il provvedimento targato De Luca, “Deve essere garantita vigilanza sulle norme di distanziamento sociale dei bambini in tutte le circostanze” e per tenere d’occhio ogni situazione della spiaggia viene suggerito l’utilizzo apposito di steward.