Continua il conto alla rovescia per la vendita dell’antico monastero dell’Annunziata per soli 2600 euro

conventoAnnunziata

MASSA LUBRENSE. Ancora una manciata di giorni e si conoscerà il destino del Conservatorio dell’Annunziata, la splendida struttura che domina il golfo di Napoli e che l’Ordine dei frati minimi di San Francesco di Paola ha posto in vendita alla più che modica cifra di 2mila e 600 euro. Si, proprio 5milioni di vecchie lire.

 

Un complesso monumentale il cui valore di mercato si aggirerebbe sui 10milioni di euro, svenduto per pochi spiccioli.

Ad acquistare il monastero potrebbe essere una società napoletana, la Gima srl, che opera nel settore della fornitura di apparecchi elettromedicali. L’obiettivo sarebbe quello di trasformare il Conservatorio dell’Annunziata in una enorme “hospice” per malati terminali. Il che certamente rappresenta un nobile progetto, ma che è ben lontano dai motivi che garantirono l’enfiteusi della struttura a favore dei frati: l’assistenza ai bambini poveri di Massa Lubrense.

Contro l’operazione si stanno battendo l’amministrazione comunale e l’Ipab, l’Istituto pubblico di assistenza e beneficenza, che incassano il sostegno di numerose associazioni di cittadini, nate spontaneamente in questi mesi proprio allo scopo di evitare speculazioni intorno al monastero.

Lo scontro, però, si preannuncia impari contro poteri forti che si muovono tra politica, enti pubblici e vertici ecclesiastici, che sembrano tutti intenzionati ad avallare la cessione del maestoso complesso in mani private.

Ora a Massa Lubrense si attende un intervento della Regione che si schieri al fianco dell’amministrazione comunale per garantire il passaggio del Conservatorio dell’Annunziata a favore dell’ente pubblico, magari prevedendo una destinazione dell’immobile confacente alla vocazione turistica del territorio.

Comunque nei prossimi giorni si capirà chi è riuscito ad aggiudicarsi questo braccio di ferro istituzionale.

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