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Coltellate per gelosia, condannato 38enne di Vico Equense

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VICO EQUENSE. Colpì con delle coltellate quello che credeva essere il suo rivale in amore. Ora, dopo quasi cinque anni arriva la condanna definitiva a sette anni e sei mesi di carcere per Angelo Maresca. La Cassazione ha respinto il ricorso dei legali del 38enne di Vico Equense contro la sentenza con cui la Corte d’Appello di Napoli l’aveva riconosciuto colpevole di tentato omicidio e porto abusivo di armi.

Episodio che risale al 25 ottobre del 2013, quando Maresca arriva in via Giotto, a Napoli, nel negozio di parrucchiere dove per un periodo ha lavorato la sua fidanzata. Il titolare dell’attività è Francesco D’Ario, che è anche l’ex compagno della ragazza. Il 38enne di Vico Equense sospetta che D’Ario continui ad avere contatti con la giovane nonostante quest’ultima non lavori più per lui.

Lo affronta. I due iniziano a discutere in strada. Dopo qualche momento la situazione degenera e Maresca estrae il coltello colpendo il parrucchiere al torace, alla spalla sinistra ed all’addome, per poi darsi alla fuga. Il parrucchiere si accascia in una pozza di sangue e viene soccorso da un passante. I carabinieri accorsi sul posto si mettono sulle tracce dell’aggressore trovandolo ancora con addosso i vestiti con evidenti macchie di sangue a casa della fidanzata che abita a pochi passi dal negozio di D’Ario.

Scatta l’arresto e Maresca finisce nel carcere di Poggioreale. Poi il processo. Nel novembre 2016 l’uomo viene condannato dalla Corte d’appello ed ora quella sentenza è stata confermata dalla quinta sezione penale della Corte di Cassazione.