Città Metropolitana, tre i candidati della penisola, ma con poche chance

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SORRENTO. Ennesima occasione persa. Il prossimo 12 ottobre si procederà alle elezioni dei componenti il Consiglio metropolitano di Napoli. Non saranno, però, i cittadini a votare, bensì gli amministratori pubblici locali, ossia sindaci e consiglieri comunali dei 91 Comuni della Provincia di Napoli.

Particolari anche i criteri di valutazione delle preferenze. Si tiene conto, infatti, del bacino di abitanti dei diversi Comuni per assegnare un punteggio al voto di ciascun elettore. Ad esempio, stando ai calcoli fornitici nelle ultime ore, il voto di un consigliere comunale di Napoli vale 714 punti, quello di un rappresentante dell’assemblea di Sorrento appena 38 punti. Ciò significa che occorrono quasi 20 preferenze di consiglieri comunali di Sorrento per bilanciare il peso di un singolo consigliere napoletano.

In base a ciò ieri si è registrato lo sfogo del vice sindaco di Sorrento, Giuseppe Stinga, che auspicava una maggiore sinergia tra le amministrazioni della penisola sorrentina. “Solo proponendo un nome unico, un candidato forte di tutto il comprensorio, si sarebbe potuto pensare di far confluire la maggior parte dei voti su quella figura e sperare di portare un rappresentante nel Consiglio della Città Metropolitana”.

Le cose, invece, sono andate diversamente. Nelle 5 liste figurano tre candidati della penisola sorrentina, con ben poche chance di aggiudicarsi uno scranno nel nuovo organismo che sostituirà la Provincia. Si tratta di Guglielmina Ciampa, consigliere comunale a Sorrento che corre con Forza Italia, Gian Michele Orlando, ex sindaco di Sant’Agnello ed ora all’opposizione, in lista con il gruppo Ncd-Udc e di Angela Aiello, consigliere comunale di maggioranza a Meta in corsa con il Pd.