Che fine ha fatto il bike sharing in penisola sorrentina?

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SORRENTO. Era stata annunciata come la soluzione per i problemi del traffico in penisola sorrentina. Il progetto per il bike sharing in costiera, invece, nonostante il finanziamento ministeriale già ottenuto, tarda ad essere attuato. Previste tra Vico Equense e Massa Lubrense sette aree per la sosta delle bici per 62 postazioni e 36 biciclette a pedalata assistita a disposizione di residenti e turisti. Il costo è pari a un milione e mezzo di euro dei quali un milione a carico del ministero dell’Ambiente e gli altri 500mila da erogare da parte della Città Metropolitana di Napoli.

Al momento, però, la situazione è in stallo poiché l’ex provincia ancora non ha ancora stanziato la cifra che avrebbe dovuto mettere sul piatto limitandosi a promettere che i fondi saranno inseriti nel prossimo bilancio dell’ente.

Tramonta, invece, definitivamente il progetto di bike sharing che avrebbe dovuto collegare Pozzuoli alla penisola sorrentina. Il ministero dell’Ambiente, infatti, ha negato i finanziamenti all’iniziativa promossa dalla Città Metropolitana. L’ idea era di installare 14 stazioni automatizzate per biciclette tradizionali e altrettante per bici a pedalata assistita con 168 mezzi tra Bacoli e Sorrento per un costo di due milioni e 475mila euro.

La Città Metropolitana puntava ad ottenere i finanziamenti previsti dal Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro, promosso a ottobre dello scorso anno dal ministero dell’Ambiente che, nel caso di esito positivo dell’istruttoria, avrebbe finanziato il bike sharing Pozzuoli-Sorrento con un milione e 485mila euro, mentre l’ex Provincia di Napoli avrebbe contribuito al progetto con altri 990mila. Nella graduatoria delle 114 proposte presentate da 483 enti locali di tutta Italia, però, quella arrivata da Napoli si è classificata solo al 106esimo posto. Di conseguenza niente fondi.