Assenteismo al Comune di Piano, in aula l’ex sindaco

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PIANO DI SORRENTO. “Se si allontanavano dal posto di lavoro erano tenuti a comunicarlo al loro funzionario di riferimento. Però, è possibile che alcuni di loro si siano allontanati dagli uffici comunali su mia richiesta”. E’ quanto dichiarato da Giovanni Ruggiero, ex sindaco di Piano di Sorrento, è stato il testimone chiave nel processo agli otto dipendenti dell’ente accusati di assenteismo, tra i quali alcuni già andati in pensione.

Si tratta di Salvatore Pollio, istruttore dell’ufficio Scuola; Immacolata Di Nota, moglie dell’autista dell’ente di piazza Cota; il dipendente Luigi Carotenuto, Rosario De Luca, centralinista; l’istruttore dell’ufficio Stato Civile Antonino Aversa; l’esecutore, Antonino Valcaccia; il dirigente dell’ufficio Cultura, Carlo Pepe; e il messo notificatore Michele Esposito.

Ieri è toccato all’ex primo cittadino Giovanni Ruggiero rispondere alle domande della pm Rosa Annunziata e dei difensori degli imputati, a processo con le accuse a vario titolo di truffa, interruzione di pubblico servizio e peculato. Vengono loro contestate circa 100 ore di assenza dal posto di lavoro in 6 mesi di indagini, che i carabinieri hanno condotto con pedinamenti e accertamenti nel 2012.

In particolare, nei primi giorni di agosto, gli otto avrebbero strisciato il badge e lasciato gli uffici comunali per andare al bar oppure a fare la spesa. “Valcaccia – ha ricordato l’ex sindaco – aveva diverse mansioni, così come Carotenuto che faceva da autista e commesso. Non ricordo di aver mai lasciato documenti da ritirare al bar vicino Villa Fondi, ma può essere capitato che gli abbia chiesto di giustificare la mia assenza a qualche ospite”.

Su Valcaccia, poi, ha aggiunto: “La sua presenza in via San Liborio potrebbe essere legata alle tante riunioni con le scuole. Dipendenti al bar dell’ex assessore Francesco Gargiulo? È probabile che andassero lì a cercarlo, quel chiosco era un punto di riferimento politico per tutti”.