Analisi Arpac: Bene Marina Grande, problemi per Marina Piccola

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SORRENTO. Ancora problemi per la qualità del mare. Mentre arrivano buone notizie per quanto riguarda lo specchio d’acqua che bagna il borgo dei pescatori di Marina Grande, le analisi dell’Arpac evidenziano valori anomali nella zona antistante i lidi balneari di Marina Piccola. I prelievi sono stati eseguiti lo scorso 18 maggio e ieri sono stati pubblicati i risultati sul sito dell’Agenzia regionale campana per la difesa ambientale. Dati in chiaroscuro.

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Si attendeva, infatti, di sapere se il mare di Marina Grande fosse di nuovo balneabile dopo lo stop ai tuffi imposto dal sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, in virtù delle risultanze storiche degli ultimi anni. Ebbene, entrambe le verifiche effettuate nei primi mesi del 2016 (il 20 aprile ed il 18 maggio) hanno evidenziato l’assenza di forme batteriche, con i valori relativi agli enterococchi intestinali in entrambi i casi pari a 10 su un valore limite di 200 ogni 100 ml di acqua. In merito all’escherichia coli, invece, nelle prime analisi erano 10 poi aumentati a 31 su un massimo di 500. L’Arpac continua comunque a ritenere l’area non balneabile in virtù dei rilievi degli anni scorsi, ma il sindaco potrebbe comunque decidere di annullare il provvedimento.

Nel frattempo, però, preoccupa la situazione dell’area antistante i lidi balneari (dalla radice del molo di Marina Piccola alla Villa Pompeiana). In questo specchio di mare il 18 maggio sono stati effettuati due prelievi a distanza di 5 minuti, con valori estremamente diversi. Nel primo il dato relativo agli enterococchi era pari a 1445 e quello dell’escherichia è arrivato a 2005. I campioni prelevati subito dopo erano decisamente nella norma (10 per entrambi i tipi di batteri).

Ciò ha portato l’Arpac a decretare che il tratto di mare in questione, al momento, non sia balneabile. Come spiegano, però, dalla stessa Agenzia regionale, “ai sensi della normativa vigente, le ordinanze relative ai divieti di balneazione e alla revoca degli stessi sono di competenza delle amministrazioni comunali. Pertanto, in merito, si invita a far riferimento ai provvedimenti adottati dai Comuni”. Spetta, quindi, al sindaco Cuomo decidere se è il caso o meno di imporre nuovi stop ai tuffi.

Nessun problema, infine, per tutte le altre aree della penisola sorrentina soggette al monitoraggio da parte dell’Arpac.