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Alberi abbattuti a Villa Fondi, verifiche dei carabinieri forestali

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PIANO DI SORRENTO. Solo una manciata di giorni fa si celebrava la riapertura del parco di Villa Fondi ed ora i carabinieri forestali passano al setaccio le carte relative agli alberi tagliati lo scorso agosto. Controlli che hanno lo scopo di verificare la legittimità della procedura seguita. In particolare i militari hanno acquisito i pareri dell’Orto Botanico e dell’università Federico II, le perizie che evidenziavano la necessità di abbattere gli alberi ritenuti pericolanti, le autorizzazioni concesse dalla Soprintendenza, le relazioni e le immagini prodotte dai tecnici comunali, i provvedimenti amministrativo attraverso i quali è stato affidato alla ditta Green di Noicattaro l’incarico di tagliare cinque pini, un leccio e due cipressi.

I forestali di Castellammare di Stabia hanno anche effettuato alcuni sopralluoghi nel parco di Villa Fondi per raccogliere informazioni che poi saranno trasmesse insieme ad una particolareggiata relazione alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Per ora, comunque, non risultano fascicoli aperti o nomi iscritti nel registro degli indagati. Saranno i pm a valutare la possibilità di avviare un’inchiesta sulla base dell’informativa delle forze dell’ordine.

Le verifiche sono scattate anche in seguito alla segnalazione dello scorso agosto del Wwf Terre del Tirreno inviata a Regione, Soprintendenza e carabinieri. Nel testo il presiedete del sodalizio, Claudio d’Esposito, denunciava la presenza di “strani fori” alla base di uno dei tronchi abbattuti. “Sono stati prodotti da insetti o dalla mano dell’uomo – si chiedeva -? L’ipotesi di un sabotaggio tramite iniezione di forti diserbanti è plausibile perché non è la prima volta che questo metodo viene usato su alberi ritenuti fastidiosi”.

Lo stesso d’Esposito nelle ultime ore ha ribadito le accuse attraverso un post su Facebook. “Il dubbio su chi abbia praticato quei fori resterà – ha scritto – perché il sindaco ha vietato al Wwf di seguire le operazioni di taglio e di indagare sulla morte dei pini”. Il leader ambientalista, inoltre, ritiene che nel parco di Villa Fondi sarebbe stato tagliato un cipresso in più rispetto ai due indicati dall’agronomo. Dubbi anche in merito all’abbattimento del leccio considerato che la pianta sarebbe stata infestata da un insetto, il cerambyx cerdo, considerato specie rara ed in via d’estinzione.

Dal Comune di Piano di Sorrento, intanto, ribattono che “nessuno ha assistito al taglio degli alberi per ovvie ragioni di sicurezza. Anzi, al Wwf è stata più volte chiesta una controperizia che giustificasse un eventuale stop all’abbattimento e che, tuttavia, non è mai stata prodotta. La perizia effettuata a maggio scorso – tagliano corto dagli uffici di piazza Rota – ha confermato la necessità dell’abbattimento: polemiche e accuse lasciano il tempo che trovano”.