Abuso in atti d’ufficio: Assolta Immacolata Arpino, preside del liceo “Marone” di Meta

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META. Si chiude con l’assoluzione con formula piena la vicenda giudiziaria che ha visto coinvolta la dirigente del liceo classico “Publio Virgilio Marone”, Immacolata Arpino.

La sentenza è arrivata ieri mattina da parte della seconda sezione penale del Tribunale di Torre Annunziata, che ha accolto le richieste del difensore della preside, Francesco Esposito ed anche del pubblico ministero, Fabrizia Fiore, secondo la quale non sussistevano gli elementi per chiedere la condanna della Arpino.

I problemi per la dirigente scolastica del “Marone” cominciano 3 anni fa, quando la squadra di pallavolo di Meta chiede al consiglio d’istituto della scuola di rinnovare la concessione in uso della palestra per gli allenamenti.

L’assenso all’utilizzo della struttura arriva, a patto, però, che la società sportiva si impegni a stipulare un contratto di assicurazione, garantisca la pulizia e versi i canoni arretrati. Un accordo che sembra soddisfare tutti.

Ma alla fine del 2010 la procura di Torre Annunziata apre un fascicolo a carico della dirigente. Il reato ipotizzato è quello di concussione. Sia il gup, che il Tribunale del Riesame, rigettano le accuse.

La procura, però, chiede il rinvio a giudizio dalla Arpino per abuso in atti d’ufficio, perché avrebbe imposto alla società sportiva di affidare il servizio di pulizia della palestra a due bidelli del liceo “Marone”.

Ieri, infine, è arrivata la sentenza: assoluzione con formula piena, così come richiesto anche dal pm.

Decisione maturata dai giudici dopo aver ascoltato le testimonianze di alcuni docenti e del personale della segreteria dell’istituto, oltre che dei dirigenti della squadra di pallavolo.