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A Positano arriva la tassa sul panorama e lo stop ai droni

Positano

Un ticket per scattare foto e realizzare video a Positano, uno degli scorci più belli del mondo. Ma solo se le produzioni di immagini sono a scopi commerciali come ad esempio book fotografici di grandi aziende, pubblicità o film. Il Comune della costiera amalfitana ha approvato un regolamento stabilendo il tariffario che varia da un minimo di mille a un massimo di duemila euro per quella che è già stata ribattezzata la tassa sul panorama.

Esentate dal pagamento e dalla richiesta di autorizzazione, saranno invece le riprese con finalità editoriali come ad esempio quelle per programmi televisivi, o foto per giornali e riviste. Ma anche immagini per documentari o per format di intrattenimento e attualità. Non sarà così invece per le riprese relative a matrimoni, ricorrenze o eventi privati che dovranno essere comunque oggetto di autorizzazione. La domanda in questo caso va presentata almeno 10 giorni prima.

La decisione di regolamentare la produzione di immagini a Positano è stata adottata dall’amministrazione comunale alcuni giorni fa insieme al divieto di utilizzo di droni, anche professionali. L’uso degli apparecchi che consentono riprese aeree non è consentito fatto salvo casi particolari che dovranno essere preventivamente sottoposti all’attenzione dall’amministrazione comunale.

In pratica le riprese potranno essere effettuate solo rispettando scrupolosamente il regolamento e senza arrecare disturbo alcuno e senza danneggiare il patrimonio naturale, ambientale e storico-artistico. Sarà necessario presentare una richiesta di autorizzazione al Comune di Positano, sulla base di un apposito modello. La domanda va presentata almeno 30 giorni prima dell’inizio delle riprese (10 quelli stabiliti per gli eventi privati). “Le richieste d’urgenza o che comunque perverranno oltre il termine saranno autorizzate con una maggiorazione del 50 per cento sul dovuto” è scritto nel regolamento.

Nel caso di violazione di quanto previsto dal regolamento, oltre all’interruzione delle riprese, si incorrerà anche in una sanzione pecuniaria che va da 75 euro a 500 euro.