Il direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud, Giuseppe Russo, ha firmato una delibera attraverso la quale si dispone l’attivazione dei codici bianchi presso il punto di primo soccorso del presidio ospedaliero di Vico Equense. Il servizio partirà in tempi brevissimi e in via sperimentale, con i medici a disposizione nonostante la grave carenza di personale sanitario che continua a interessare il nostro Paese.
“Questo provvedimento consentirà di ripristinare alcune prestazioni per i casi di bassa complessità che erano state sottratte al nostro presidio nel 2020, ampliando così i servizi a disposizione dei cittadini – spiega il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello -. È il risultato di un lavoro portato avanti per anni, fatto di impegno costante, interlocuzioni e confronto con l’Asl, nella consapevolezza che la tutela della salute e il diritto alle cure siano priorità assolute. Appena avrò notizie sulla data precisa, la comunicherò con tempestività”.
Ricordiamo che il ministero della Salute definisce il codice bianco al pronto soccorso come una condizione non urgente di minima rilevanza clinica, la cui visita è subordinata a tutte le urgenze prioritarie.
Proprio per questo la decisione dell’Asl non ferma la mobilitazione di chi chiede la completa riapertura del pronto soccorso del “De Luca e Rossano”, tanto che per domani, domenica 4 ottobre 2026, alle ore 11, è in programma un nuovo presidio davanti ai cancelli dell’ospedale di Vico Equense.
“La comunità resta unita e determinata a portare avanti la protesta senza sosta, fino a quando non saranno raggiunti risultati concreti e non verrà assicurata la reale riattivazione del presidio di emergenza”, si legge in una nota del Comitato La tutela dei diritti dei cittadini.
Una battaglia sacrosanta ma al momento senza sbocchi visto che il direttore generale Russo, nel corso di un recente incontro con il senatore Orfeo Mazzella (M5S), vice presidente della commissione Sanità del Senato, il deputato Francesco Emilio Borrelli (AVS) e il vice presidente della commissione Sanità della Regione Campania onorevole Carlo Ceparano (AVS) ha ribadito che “al momento non sussistono le condizioni per la riapertura del pronto soccorso, a causa della carenza di personale”.






