Vico Equense. I vincitori del Premio Capo d’Orlando 2026

Dall’Universo a Napoli e ritorno. È stato questo il filo conduttore della 28esima edizione del Premio Scientifico Internazionale “Capo d’Orlando” organizzato dal Museo Mineralogico Campano Fondazione Discepolo che si è tenuto ieri sera al Castello Giusso.

A ricevere la targa d’argento raffigurante i pesci fossili di Capo d’Orlando, il Nobel per la Fisica 2019 Michel Mayor, scopritore del primo pianeta al di fuori del sistema solare. Si tratta del 22esimo Nobel nel palmares della manifestazione e per Mayor si è trattato di un ritorno in costiera sorrentina, dopo aver raccontato di essere stato negli anni ’70 a Capri per il suo primo convegno sui pianeti esosolari e, negli anni a venire, a Sorrento per una vacanza con la famiglia.

Nella serata che ha celebrato l’apertura della conoscenza verso altri mondi e le nuove sfide della scienza, il riconoscimento per la sezione Divulgazione è andato alla scienziata napoletana Mariafelicia De Laurentis, professore di Astrofisica all’Università Federico II e project scientist dell’Eht, l’Event Horizon Telescope, la collaborazione internazionale che ha realizzato per la prima volta le immagini dirette dei buchi neri.

Ambasciatrice di Napoli nel mondo è anche la Dr.ssa Valentina De Laurentiis, Head of Merchandising, Licensing e Brand Development del Calcio Napoli che da anni lavora allo sviluppo del marchio della squadra in collaborazione con Ea7 seguendo la linee guida del “From Napoli to the world” e “Proud to Be Napoli”. La manager ha ritirato il premio per la sezione Comunicazione multimediale. «Si tratta del primo premio che ricevo – ha detto, visibilmente emozionata – ed è un riconoscimento prestigiosissimo che condivido non solo con la Città di Napoli che mi ha adottata, ma anche con il mio gruppo di lavoro che non ha mai mollato e naturalmente coi tifosi che ci sorreggono tutti i giorni».

Premio Capo d’Orlando per il Management culturale alla Dr.ssa Laura Valente, direttrice artistica delle celebrazioni per i 2500 anni della Città di Napoli mentre il riconoscimento per la sezione Scienza e industria è stato conferito al dott. Fulvio Scannapieco, presidente di Ala Corporation, azienda napoletana che si è ormai affermata a livello globale nel settore della componentistica e della logistica integrata nel settore aeronautico.

La targa per la categoria Scienza e alimenti assegnata invece al dott. Mauro Mario Mariani, angiologo, nutrizionista e divulgatore anche sulle reti Rai. La cerimonia, moderata dalla giornalista scientifica Paola Catapano, è stata presieduta dal prof. Matteo Lorito, rettore dell’Università Federico II, ente che patrocina l’evento insieme a Regione Campania, CNR, UGIS (Unione Giornalisti Scientifici) e Città di Vico Equense.

“Questo riconoscimento – ha spiegato Barbara Rubertelli, presidente della Fondazione Discepolo – unisce ormai da 28 anni discipline diverse e dà la possibilità al pubblico di confrontarsi con la scienza senza filtri e senza barriere. Consente di creare un contesto in cui la conoscenza è discussa e condivisa, dove la capacità di vedere oltre la superficie non è solo esercizio scientifico ma esercizio di libertà, che riguarda il modo in cui leggiamo il mondo e come formiamo le nostre convinzioni”.

Guardare oltre: oltre i limiti dell’Universo conosciuto, oltre i concetti già noti, oltre verità scientifiche che sembrano cristallizzate ma che sono pronte a essere rimesse in discussione quando una nuova scoperta sovverte quello che si dava per scontato. Guardare oltre i confini, aprirsi ad accogliere il nuovo non è solo vocazione della scienza ma anche la mission del Museo Mineralogico Campano, realtà consolidata a Vico Equense fin dal 1992 e in costante fermento.

“Il nostro museo – aggiunge il dott. Umberto Celentano, direttore dell’ente e ideatore e fondatore del Premio Capo D’Orlando – è cresciuto ancora di più in quest’ultimo anno. Abbiamo ricevuto ulteriori donazioni come quella di 500 conchiglie da parte di Daniela Rosa insieme ad altri fossili e minerali che vanno ad arricchire ulteriormente il patrimonio museale. Abbiamo inoltre aumentato la nostra collaborazione con le università e le scuole superiori del territorio dando la possibilità ai giovani di applicarsi concretamente nel mondo della scienza. Sono loro, con il loro entusiasmo, che ci danno la forza di andare avanti. E in questo, un grazie particolare va agli studenti del Liceo “Publio Virgilio Marone” di Meta che hanno consentito al Nobel Mayor di conoscere approfonditamente le nostre collezioni parlando magistralmente in inglese e francese”.

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