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Vesuvio difficilmente accessibile, protestano i tour operator

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Di seguito riportiamo la nota che il presidente di Fiavet Campania, Giuseppe Scanu, ha inviato al presidente della Regione, Vincenzo De Luca, ed all’assessore al Turismo, Felice Casucci, per evidenziare ancora una volta le criticità riscontrate per i turisti che vogliono accedere al Parco Nazionale del Vesuvio.

“Nei mesi scorsi abbiamo più volte riscontrato enormi problemi, che tutt’ora sussistono immutati, per l’accesso al Parco Nazionale del Vesuvio, una delle mete preferite dai turisti in visita nella nostra regione. Abbiamo tenuto anche diversi incontri e interlocuzioni con il Presidente dell’Ente, a seguito dei quali, purtroppo, nonostante avessimo registrato la perfetta comprensione delle nostre istanze, non abbiamo ottenuto alcun accoglimento delle nostre motivate e fondate richieste e la rimozione delle nostre lamentele.
In sintesi, vorremmo elencare alcune delle più serie criticità riscontrate nel corso dello svolgimento della nostra attività di Agenti di Viaggio.
-Il numero dei visitatori è contingentato e eccessivamente ristretto, rispetto alle pur rigorose norme in termini di sicurezza e misure anti Covid;
-La vendita dei biglietti è particolarmente complicata e discriminatoria nei confronti delle Agenzie di Viaggio e Tour Operator;
-In particolare, la procedura individuata ed attualmente in vigore, della vendita di biglietti esclusivamente online e nominale rende nei fatti impraticabile il lavoro per le Agenzie di Viaggio nell’organizzazione dei gruppi di turisti, con numerose visite che vengono annullate, ed ora, addirittura, neanche più programmate, con grave danno economico degli operatori e con enorme danno di immagine oltre che economico del Parco. Si pensi, a titolo di esempio, al lavoro svolto nel segmento del traffico crocieristico, che tanto contribuisce alle entrate del Parco del Vesuvio, che prevede la vendita a bordo delle escursioni e la conseguente composizione dei gruppi, la sera precedente o addirittura il giorno della visita stessa, qualche ora prima dello svolgimento dell’escursione;
-L’istituzione di fasce orarie di 15 minuti, crea ulteriori difficoltà, considerate le criticità legate al sistema dei trasporti con possibili e frequenti ritardi e l’incomprensibile impossibilità per i visitatori di poter accedere, anche acquistando un nuovo biglietto.
In un momento in cui si assiste ad una timida ma incoraggiante ripresa dei flussi turistici, fortemente minata, però, dall’evoluzione della pandemia, si avverte il bisogno di un’adeguata consapevolezza dei problemi e la conseguente ricerca e adozione di soluzioni operative, che vadano finalmente oltre una visione “emergenziale” anche con assunzioni di responsabilità. Siamo convinti, infatti, che, al fine di sostenere la ripresa delle attività, con piccole azioni concrete è possibile per il Parco offrire dei servizi di maggior qualità e contestualmente aiutare immediatamente gli operatori del settore in una fase economicamente così drammatica.
A tal proposito, la FIAVET CAMPANIA BASILICATA, associazione largamente più rappresentativa del settore dell’intermediazione turistica, propone:
– di consentire alle Agenzie la prenotazione e l’acquisto di pacchetti di biglietti per i gruppi sul portale telematico già esistente a nome e sotto la responsabilità della agenzia stessa, superando il problema del biglietto nominale nel momento dell’acquisto, naturalmente nel pieno rispetto delle regole attualmente vigenti sul contingentamento degli ingressi;
– il ripristino di una biglietteria all’ingresso del Parco, così come per tutti i siti culturali e turistici della Regione;
– l’installazione di servizi igienici;
– l’individuazione, attraverso le opportune condivisioni con i soggetti interessati, di soluzioni idonee
ad assicurare un collegamento web
Egregio Presidente, Egregio Assessore, siamo costretti a comunicarvi che, da diverso tempo, gli operatori stanno cancellando l’escursione al Vesuvio dalle proprie proposte di prodotti turistici, con conseguenti perdite di entrate per il Parco ed ipotizzabile danno erariale causato dalla attuale gestione del Parco stesso. Questo dato oggettivo, documentabile ed incontrovertibile è dovuto all’azzeramento delle visite dei turisti organizzati dalle Agenzie di Viaggio e sarà sufficiente confrontare presso gli uffici del Parco i fatturati realizzati dalle Agenzie di Viaggio nel primo semestre 2019 e quello del 2021, per avere conferma di quanto asserito.
A tale drastica decisione si è arrivati innanzitutto per le lamentate condizioni tecniche-operative ed anche per l’improvvida decisione di aumentare le tariffe dei biglietti d’ingresso nel pieno della stagione turistica, aggravandole ulteriormente del costo della prenotazione obbligatoria on line, con scarsa considerazione per il lavoro degli operatori turistici o, probabilmente, a causa di un’insufficiente conoscenza delle regole di mercato del Turismo. A tutto questo, si aggiunge, da ultimo, l’annuncio di una diversa modalità di bigliettazione, che comporta, tra l’altro, un ulteriore esborso di € 900,00 annue per l’intermediazione. L’annuncio di una “fase di sperimentazione” di tale nuova modalità, fatta sul finire del mese di luglio, appare come una vera provocazione, visto che sono trascorsi invano tutto l’inverno e la primavera!
Il Vesuvio è e rimane una destinazione turistica famosa in tutto il mondo, che meriterebbe migliore attenzione da parte delle Istituzioni e da quanti sono preposti alla sua valorizzazione.
Ci rivolgiamo pertanto a Voi, dopo aver esperito inutili tentativi di collaborazione, al fine di recuperare il terreno improvvidamente perduto e di rilanciare il Turismo nell’area vesuviana.

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