Il blocco degli autotrasportatori che interessa la Campania e buona parte del sud mette a rischio anche i collegamenti nel golfo di Napoli. Da domenica scorsa alcuni mezzi pesanti impediscono l’accesso ai depositi della Q8 di San Giovanni a Teduccio e non fanno passare le autocisterne delle due ditte che assicurano i rifornimenti ai serbatoi del molo Beverello e a quelli di Calata di Porta Massa che risultano ormai completamente vuoti. Sono in riserva anche quelli a bordo dei mezzi.
“Riusciamo a reggere con i mezzi veloci più o meno fino a domani sera – ha spiegato al Mattino Vincenzo Ponti, direttore generale di Caremar -. Se lo stato delle cose non cambia prevedo che da dopodomani dovremo fermare questi mezzi. Continueranno a navigare, per qualche giorno ancora, i traghetti più grandi, perché dispongono di serbatoi molto più capienti e, quindi, riusciranno ad assicurare qualche servizio”.
In questo contesto rientrano certamente anche i traghetti Med.Mar. che dispongono di serbatoi di grande portata. Situazione delicata per tutte le compagnie, comunque, che già stanno riducendo un poco le velocità dei mezzi per tentare di risparmiare sul consumo di carburante. Snav, Navigazione Libera del Golfo, Alilauro, cioè tutte quelle che si riforniscono al Beverello, sono in riserva.
I problemi sono già stati segnalati alla prefettura ed alla Regione: senza sblocco, si rischia la paralisi totale dei collegamenti marittimi con le isole e anche con la penisola sorrentina e la costiera amalfitana. Quanto accade è seguito con particolare attenzione anche dai sindaci dei comuni di Capri, Ischia e Procida che temono un blocco nei trasporti.
“La situazione è preoccupante – chiarisce Ponti – perché non bisogna dimenticare che le prime autobotti, quando arriveranno, serviranno per fare rifornimento a due-tre mezzi al massimo. La situazione rischia di avere strascichi per un lungo periodo”.
Per tamponare, quindi, le compagnie hanno impartito l’ordine ai comandanti di ridurre le velocità proprio con l’intento di limitare i consumi. Di fronte a questa situazione c’è il fatto che i mezzi continuano a viaggiare pieni perché sono ancora tantissimi gli ospiti che hanno scelto ottobre per la vacanza. Se non arriveranno rifornimenti entro domani probabilmente si arriverà da subito ad una riduzione delle corse.
Le partenza a poca distanza l’una dall’altra potrebbero essere accorpate in modo da risparmiare fermando uno dei mezzi. La situazione, comunque, dovrebbe chiarirsi oggi, quando si capirà se l’emergenza isole potrà trovare una corsia preferenziale per non appesantire i disagi.
“Abbiamo segnalato la situazione – ha aggiunto Ponti – sia alla prefettura che alla Regione. I collegamenti via mare sono indispensabili per le comunità isolane. Ci sono anche le persone malate che devono raggiungere Napoli per essere curate. È una emergenza che dovrebbe trovare la solidarietà di tutti”.
Senza dimenticare i turisti che sono ancora tantissimi. Un segnale è arrivato netto da Sorrento: gli aliscafi per Capri e per Napoli sfiorano ancora il tutto esaurito. E di fronte a questa situazione c’è il senso unico alternato sulla statale Sorrentina: per tutta la mattinata si sono formate code lunghissime tra cui tanti bus turistici e Ncc diretti in costiera. Un eventuale fermo delle vie del mare rischia di complicare ulteriormente questa situazione.






