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Tornata a Vico Equense la pala d’altare del ‘500 rubata 42 anni fa

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Questa mattina, alle ore 10:30, a Vico Equense, presso il Santuario di Santa Maria del Toro, è stata restituita un’importante pala d’altare raffigurante la “Madonna delle Grazie tra i Santi Michele Arcangelo e Antonio da Padova”, dal comandante del Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Napoli, tenente Massimiliano Croce, all’arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia, nella persona di Gennaro Perrella, Padre superiore del Santuario. All’evento erano presenti altre autorità locali.

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Si tratta di una pala d’altare a olio su tavola, delle dimensioni di 106×110 cm e risalente al 1555, asportata il 28 aprile 1979 dalla Chiesa di Santa Maria del Toro di Vico Equense. L’opera, messa all’incanto da una nota casa d’aste, è stata individuata e recuperata dal Nucleo Tpc di Napoli, le cui attività investigative sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Firenze, nell’ambito di una specifica attività di contrasto alla commercializzazione di opere d’arte rubate.

La consegna dell’opera avvalora l’importanza della collaborazione fra l’Arma dei Carabinieri e gli Enti ecclesiastici, sviluppata anche attraverso la divulgazione della pubblicazione “Linee Guida per la Tutela dei Beni Culturali Ecclesiastici”, realizzata nel 2014 nell’ambito della collaborazione tra il ministero della Cultura, l’Arma dei Carabinieri e la Conferenza Episcopale Italiana, che concilia le esigenze di protezione dei beni ecclesiastici, colpiti spesso da azioni criminose, e quelle devozionali.

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Grazie alle indagini condotte dal maresciallo capo Pasquale Salamida e dall’appuntato scelto Matteo Scozzi diretti dal tenente Massimiliano Croce e ai documenti presentati dall’ufficio Beni culturali dell’Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia, il quadro è stato riconosciuto e sequestrato.

“Non dovete ringraziarci, siamo sempre ben felici di restituire un’opera d’arte. Vorrei sottolineare l’importanza di catalogare i beni delle nostre comunità, faccio un appello a voi tutti: è necessario un piccolo impegno da parte vostra, solo attraverso una descrizione del bene e una rappresentazione degli stessi per noi sarà possibile un ritrovamento in caso di furto”, le parole del tenente Croce.

“Siamo una società che sogna poco, in questo momento di gioia grande, proviamo insieme a sognare un mondo più attento ai suoi beni, alle sue opere. Ma come si realizzano i sogni? Con ostinazione, ricercando il bene, il bello, un futuro migliore. Si realizzano assumendosi la propria responsabilità, credendo che è possibile riparare, raddrizzare, cercando una via giusta”, ha sottolineato monsignor Alfano.

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