Da Qualiano a Sorrento per mettere a segno l’ennesima truffa ai danni di un’anziana. È il percorso ricostruito dai carabinieri della compagnia di Sorrento, che questa mattina hanno eseguito un’ordinanza della misura degli arresti domiciliari nei confronti di un uomo di 32 anni, gravemente indiziato di truffa aggravata in concorso. La vittima è una donna di 68 anni, raggirata con la tecnica del cosiddetto “finto carabiniere”.
I fatti risalgono al 6 luglio scorso, quando l’uomo, secondo la ricostruzione investigativa, avrebbe raggiunto Sorrento per partecipare al raggiro ai danni della vittima. L’indagine, condotta dai militari della locale stazione e coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, ha permesso di ricostruire le diverse fasi della truffa e di individuare il presunto esecutore materiale.
Il meccanismo ormai collaudato sarebbe partito da una telefonata alla vittima. Un interlocutore, qualificandosi falsamente come maresciallo dei carabinieri, avrebbe riferito alla donna che un’autovettura a lei intestata era stata utilizzata per commettere una rapina in una gioielleria. Per rendere più credibile la storia, avrebbe prospettato un imminente pericolo di perquisizione domiciliare, inducendola a preparare denaro e gioielli custoditi in casa, con la giustificazione di evitare ulteriori conseguenze.
Poco dopo, uno degli autori della truffa si sarebbe presentato nell’abitazione della donna, fingendosi un suo conoscente e spacciandosi per un appartenente all’Arma. A quel punto si sarebbe fatto consegnare 5.500 euro in contanti e monili in oro per un peso complessivo di circa 80 grammi.
A consentire agli investigatori di risalire al presunto responsabile sono stati gli accertamenti tecnici e l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza. La ricostruzione della cronologia delle chiamate, insieme alla verifica dei transiti del veicolo attraverso la lettura delle targhe e agli accertamenti sulla documentazione di noleggio, ha permesso di individuare con elevata probabilità l’uomo ritenuto responsabile della materiale esecuzione del raggiro.
Ulteriori riscontri sarebbero emersi nel corso della perquisizione domiciliare, durante la quale sono stati rinvenuti e sequestrati indumenti corrispondenti, per caratteristiche, a quelli indossati dall’autore della truffa così come risulta dalle riprese delle telecamere.
L’ordinanza cautelare è stata emessa dal gip del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura, ed è stata eseguita a Qualiano dai carabinieri della compagnia di Sorrento agli ordini del capitano Mario Gioia. Al termine delle formalità di rito, il 32enne è stato posto agli arresti domiciliari.






