Sorrento. Si tuffa alla Regina Giovanna, turista riporta trauma cranico

Nel pomeriggio di ieri il personale della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia ha portato a termine una complessa operazione di ricerca e soccorso (Search and Rescue) a favore di un turista francese di 58 anni, incautamente tuffatosi dagli scogli dei Bagni della Regina Giovanna, nel Comune di Sorrento.

L’uomo, che nell’impatto con le rocce ha riportato un trauma cranico e diverse escoriazioni, si trovava in evidente stato di choc all’interno di un’insenatura che sorge in un punto particolarmente impervio del sito, e, per questo, difficile da raggiungere.

Le operazioni da terra, effettuate anche con la collaborazione del personale dell’Ufficio Locale marittimo di Sorrento, risultavano precluse dalla conformazione della costa, mentre il recupero da mare era reso estremamente delicato dalla presenza di scogli affioranti e da una forte risacca, tipica di questo specchio di mare.

Sotto il coordinamento del Comandante della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, capitano di fregata Alessio De Angelis, il battello veloce GC A57, ha rapidamente raggiunto lo specchio di mare interessato. Qui i militari presenti a borso hanno condotto con perizia una complessa manovra di avvicinamento e trasbordo, riuscendo a recuperare la vittima del grave incidente (che aveva già ricevuto le primissime cure da parte del personale del 118 giunto sul posto via terra) a bordo del mezzo navale.

Completata l’evacuazione medica, l’unità ha fatto rientro a tutta forza presso il porto di Sorrento, affidando il paziente alle cure dei sanitari di un’ambulanza del 118, precedentemente allertata e già posizionata in banchina per il successivo trasferimento all’ospedale Santa Maria della Misericordia.

L’operazione di soccorso si inserisce nell’ambito del dispositivo operativo nazionale denominato “Mari e Laghi Sicuri 2026”, che vede la Guardia Costiera quotidianamente impegnata lungo gli oltre 8.000 chilometri di costa del Paese per garantire la sicurezza della navigazione, la tutela della vita umana in mare e la salvaguardia dell’ambiente marino.

Nel caso specifico la Capitaneria di porto di Castellammare ricorda che effettuare dei tuffi costituisce un’attività rischiosa, soprattutto se non si è pratici della zona. I pericoli connessi con quest’attività possono condurre a seri danni personali e coinvolgere, involontariamente, anche altri utenti del mare e pertanto non vanno mai sottovalutati.

La Guardia Costiera fa presente, infine che, per qualsiasi situazione di emergenza in mare, è sempre attivo, 24 ore su 24 su tutto il territorio nazionale, il Numero Blu 1530, servizio gratuito per la segnalazione tempestiva dei soccorsi.

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