Sorrento. Sequestro del Sedil Dominova, lo sfogo di Francesco Gargiulo presidente della Società Operaia di Mutuo Soccorso

Poco fa abbiamo pubblicato un articolo in merito al sequestro del Sedil Dominova di Sorrento disposto dal Tribunale del Riesame di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica di Torre Annunziata in ordine al reato di cui agli artt. 633 e 639-bis del Codice Penale (invasione di terreni o edifici pubblici). La questione riguarda i contrasti tra dirigente comunale e la gestione commissariale in merito all’assegnazione della struttura alla Società Operaia di Mutuo Soccorso (per approfondire cliccare qui).

Di seguito riportiamo la nota diffusa da Francesco Gargiulo (foto a lato), presidente della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Sorrento:

La Società Operaia di Sorrento oggi è chiusa. Una realtà che da 150 anni rappresenta un pezzo importante della storia della nostra città ha dovuto interrompere le proprie attività.
I motivi di questa chiusura riguardano la presenza, ritenuta apparentemente irregolare, della Società Operaia all’interno della storica sede del Sedil Dominova, che la ospita da un secolo e mezzo. Una situazione che lascia amarezza, incredulità e tanti interrogativi.
C’è chi ritiene che dietro questo accanimento possa nascondersi un attacco alla mia persona, una conseguenza delle tante battaglie per la legalità che ho portato avanti negli anni, delle denunce e dell’impegno con cui ho sempre cercato di contrastare il malaffare, anche quando sarebbe stato più semplice tacere. Non so se sia così.
Ma una cosa la so con certezza: se qualcuno pensa di colpire Francesco Gargiulo attraverso la Società Operaia, in realtà sta colpendo qualcosa di infinitamente più grande: la storia di Sorrento e dei sorrentini.
Perché la Società Operaia non è soltanto un’associazione e non è soltanto una sede storica. È un patrimonio di memoria, di identità, di appartenenza. Sono 150 anni di generazioni di sorrentini che in quelle stanze sono cresciuti, si sono incontrati, hanno condiviso valori, idee, esperienze e momenti di vita.
Generazioni di uomini e donne che, con orgoglio e dedizione, hanno portato avanti il nome della Società Operaia e, attraverso di essa, quello della nostra amata Sorrento.
Io ho soltanto l’onore di esserne il presidente pro tempore. Prima di me ci sono stati tanti altri uomini che hanno custodito questa istituzione e dopo di me, mi auguro, ce ne saranno ancora molti.
Oggi attendiamo che il Sindaco e l’Amministrazione comunale, nelle more della conclusione del procedimento penale, individuino una soluzione che possa restituire alla città questo importante patrimonio storico e sociale.
Una soluzione che rispetti la legalità, naturalmente, ma che sappia anche riconoscere il valore di un’istituzione che da un secolo e mezzo fa parte dell’identità cittadina.
Non chiediamo scorciatoie, privilegi o favoritismi. Chiediamo la volontà di trovare una soluzione, nel rispetto delle regole e della storia.
Non per me. Non per i soci. Non soltanto per la Società Operaia. Ma per ciò che essa rappresenta.
Francesco Gargiulo

Share this post

Scarica l’app SorrentoPress per rimanere sempre aggiornato
Download on app storeDisponibile su Google Play