Sorrento, manca poco alle 21. La gazzella della locale stazione dei carabinieri percorre la strada bagnata. Il cielo è coperto ed un temporale è alle porte. Poca gente in giro. Il clima non lo consente e l’indomani si lavora. La routine subisce una brusca interruzione quando i militari dell’Arma cordati dal capitano Mario Gioia della compagnia di Sorrento, imboccano via Sant’Aniello. La zona è isolata e interdetta al traffico veicolare. In fondo alla strada cinque ragazzini che avranno tra i 15 e i 17 anni.
I militari raggiungono il gruppo che intanto non si era accorto di nulla. Basta scendere dall’auto di servizio per percepire il forte odore di spinello reso ancora più acre dalla serata umida. I ragazzini sono molto agitati. Il più grande tra questi – un 17enne – lo è ancora di più. Parte la perquisizione. Nelle tasche del ragazzo 11 dosi di hashish che erano in un sacchetto di quelli in nylon con la chiusura a strappo.
I carabinieri ed il 17enne vanno a Massa Lubrense per estendere la perquisizione. Sul patio di casa il porta ombrelli e degli hoverboard. Si entra nell’appartamento tra l’incredulità della mamma. Nella stanzetta del ragazzo altra droga. I militari trovano tutto proprio nella custodia di quegli hoverboard visti fuori. Ci sono altri 20 grammi di hashish, un piatto intriso della stessa sostanza ed un bilancino di precisone.
Il ragazzo, incensurato, è stato denunciato per poi essere affidato ai suoi genitori.





