Sorrento. Grande successo per la finale di Coppa Italia di tiro alla fune

Si è conclusa tra gli applausi e l’entusiasmo di un pubblico numeroso la finale di Coppa Italia di tiro alla fune indoor ospitata al Palazzetto dello Sport di Sorrento. L’evento, organizzato dalla Lubrensis e promosso dalla Figest Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali con il patrocinio dei comuni di Massa Lubrense e Sorrento, ha confermato il crescente interesse verso una disciplina sportiva che coniuga potenza atletica, coordinazione e radici storiche.

La competizione ha visto scendere in pedana il meglio del panorama nazionale con squadre provenienti da diverse regioni pronte a darsi battaglia a colpi di strappi e resistenza.

Nella categoria regina, la 640 kg, il podio ha parlato prevalentemente marchigiano, pur con inserimenti di eccellenza toscana. Ad aggiudicarsi il titolo sono stati i Bellatores arancio di Monte Urano, in provincia di Fermo (nella foto in alto), seguiti dai Cobra di Fermo e dai Black Bull di Camaiore, in provincia di Lucca.

Questa la classifica completa della Coppa Italia (cat. 640 kg): 1. Bellatores arancio (Monte Urano, FM), 2. Cobra (Fermo, FM), 3. Black Bull (Camaiore, LU), 4. Lubrensis (Massa Lubrense, NA), 5. Cavalcata dell’Assunta (Fermo, FM), 6. Bellatores nero (Monte Urano, FM).

Grande successo anche per il Torneo Promozionale (cat. 450 kg mista), pensato per valorizzare l’integrazione e i nuovi talenti: sul gradino più alto del podio ancora il team Bellatores, al secondo posto la squadra Black Bull nero e al terzo la Black Bull bianco che ha preceduto la Lubrensis.

Il torneo ha messo in luce la vitalità delle società sportive che mantengono viva questa tradizione: la Polisportiva Bellatores, vera corazzata del centro Italia, ha dimostrato una profondità di organico eccezionale piazzando due team nelle fasi finali mentre i Cobra, team già protagonista ai campionati iridati, hanno confermato la propria solidità tecnica. Benissimo i Black Bull, storica realtà toscana che porta avanti la tradizione della Versilia, sempre competitivi ai massimi livelli nazionali.

Da applausi la Lubrensis, padroni di casa e instancabili promotori della disciplina nel Mezzogiorno, hanno saputo gestire una macchina organizzativa impeccabile. Prestazione da incorniciare, infine, per la Cavalcata dell’Assunta squadra legata alle tradizioni storiche del Palio di Fermo, un team che rappresenta l’unione indissolubile tra sport e rievocazione.

Con questa finale, la Figest chiude una pagina importante della stagione 2026, puntando i riflettori su uno sport che, pur affondando le radici nel passato, guarda al futuro con atleti sempre più preparati e un’organizzazione professionale.

A sottolineare il valore della manifestazione è intervenuto Matteo Capeccia, presidente del Dipartimento tiro alla fune Figest: “Questa finale ha rappresentato un momento di altissimo livello agonistico dimostrando quanto il tiro alla fune sia in salute e capace di attrarre atleti di straordinaria caratura. Vedere una cornice di pubblico così calorosa a Sorrento è la conferma che la strada intrapresa per la valorizzazione degli sport tradizionali è quella giusta. Il livello tecnico visto oggi in pedana fa ben sperare per i prossimi impegni internazionali della nostra Federazione”.

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