Il gruppo di Raffaele Attardi si sfalda in vista del ballottaggio del 7 e 8 giugno prossimi per l’elezione del sindaco di Sorrento. Questa mattina è stata formalizzata l’intesa con Corrado Fattorusso, ma all’interno della lista Costruiamo insieme la Sorrento del futuro si rileva una spaccatura. Il più votato della squadra nel corso della tornata di domenica e lunedì scorsi con 109 preferenze, Rosario Lotito, sceglie di prendere una strada diversa rispetto al leader del movimento.
“Questa mattina ho apposto la mia firma congiuntamente a quella di Raffaele Attardi per consentire alla lista “Costruiamo Insieme la Sorrento del Futuro” di potersi apparentare con Fattorusso – spiega Lotito -. La mia firma era necessaria affinché questo apparentamento potesse concretizzarsi. Se non avessi firmato, tale scelta non sarebbe stata possibile. Pur non condividendo questa scelta, ho ritenuto giusto sottoscrivere l’atto per consentire a chi la pensa diversamente da me di poter seguire liberamente il proprio percorso e la propria scelta di campo”.
“La correttezza, il rispetto reciproco e l’onestà intellettuale non mi consentivano di fare diversamente. Nella vita bisogna prendere delle decisioni. E se c’è un principio che ha sempre guidato le mie scelte, è la coerenza con i miei valori etici e morali – prosegue il candidato consigliere comunale -. Le battaglie che ho condotto in questi anni lo dimostrano. Avere una coerenza di pensiero, stare sempre dalla parte dei cittadini, difendere il territorio e valorizzare chi lo abita: questa è stata la bussola che ha orientato ogni mia scelta. Con Raffaele Attardi ho condiviso un percorso importante. Ho creduto e continuo a credere nelle sue battaglie, nei suoi ideali e nell’impegno che ha messo in questo progetto. Ma quando ci si trova davanti a un bivio, occorre assumersi la responsabilità delle proprie decisioni”.
“In questi anni ho portato avanti battaglie concrete per la tutela e la difesa del territorio – aggiunge Rosario Lotito -. Ho promosso interrogazioni parlamentari, denunce, segnalazioni e iniziative pubbliche contro chi ha sottratto valore alla nostra terra. Penso, ad esempio, alla vicenda del Vallone dei Mulini e all’appropriazione di un bene storico che apparteneva all’identità del nostro paese. Chi conosce la storia politica e amministrativa del territorio sa perfettamente a cosa mi riferisco. Per questo non potrei mai affiancare politicamente chi, a mio avviso, ha contribuito a trasformare beni storici e identitari in interessi privati. Voglio essere chiaro: la mia è e resta una critica esclusivamente politica, mai personale o umana”.
Lotito conclude perché ha deciso di schierarsi a favore di Ferdinando Pinto il vista del secondo turno: “Ho scelto di sostenere Pinto non per convenienza. Se avessi ragionato in termini di opportunità personale, probabilmente avrei fatto una scelta diversa. Ho scelto di schierarmi al suo fianco perché, nel confronto diretto che abbiamo avuto, ha dimostrato una reale apertura rispetto alle proposte che porto avanti sul tema della casa in penisola sorrentina e a Sorrento. Ha mostrato disponibilità a confrontarsi non solo con me, ma con i cittadini, attraverso incontri pubblici, dibattiti e momenti di discussione sulle soluzioni da mettere in campo. Oggi il problema abitativo rappresenta la più grande emergenza sociale del nostro territorio. Consentire ai cittadini di vivere, lavorare e restare nella propria città significa difendere le radici, la storia e la dignità delle persone. Questa è la ragione fondamentale della mia scelta, conclude Lotito.





