Sorrento. Francesco Gargiulo: Verifiche sui dati dei residenti

Verificare il numero effettivo dei residenti a Sorrento. È quanto chiede Francesco Gargiulo, il coordinatore e legale rappresentante del movimento civico “Conta anche Tu”. La nota è stata inviata al commissario straordinario del Comune, Rosalba Scialla, ai dirigenti dei dipartimenti dell’ente, ed anche al prefetto di Napoli, Michele di Bari, ed al ministero dell’Interno, oltre che alla Procura generale presso la Corte dei Conti della Campania.

Attraverso la missiva, Gargiulo invita le diverse istituzioni a censire in maniera puntuale il numero dei cittadini che risultano iscritti nell’anagrafica della città. “Attualmente il numero totale è di poche decine superiore ai fatidici 15.000 ma, allo stato dell’arte, detto dato potrebbe essere notevolmente alterato – evidenzia il leader di Conta anche Tu -. Infatti, sembrerebbe che, oltre all’inquinamento di numerosi appalti riscontrati dalla Magistratura e le pesanti disfunzioni della macchina amministrativa decretate con il cosiddetto “Sistema Sorrento”, potrebbero esserci anche molti altri abusi ed omissioni”.

In sostanza Gargiulo ritiene che siano state escogitate strategie mirate ad alterare il numero degli effettivi residenti. “Da quanto è dato sapere, sembrerebbe che almeno negli ultimi 5 anni non siano mai stati effettuati controlli capillari proprio per non far finire la città sotto la soglia dei 15.000 abitanti – conferma -. Ciò, ovviamente, avrebbe determinato, in primis, una rimodulazione della macchina amministrativa con una nuova visione degli uffici e dell’assetto dirigenziale ed anche un cambiamento del sistema delle elezioni del sindaco condizionando, in un verso o nell’altro,
l’andamento del sistema elettivo diretto”.

Da ciò l’invito indirizzato al prefetto Scialla “ad effettuare, con urgenza, ogni utile controllo a riguardo da portare a termine entro la fine del commissariamento in quanto la politica sicuramente non è sensibile a questo tipo di problematica per i fatti sopra espressi”.

Nello specifico, per Gargiulo, sarebbe opportuno “incrociare con la banca dati dell’Agenzia delle Entrate la scadenza dei contratti di locazione abitativi, oppure qualora gli stessi non siano stati rinnovati, verificare se si è provveduto anche alla cancellazione dei nominativi degli inquilini in base alle comunicazioni di cancellazione Tari. A questo punto ci si domanda perché non si è avviato un controllo anagrafico cancellando anche la residenza degli occupanti? Incrociando detti parametri –
cancellazioni Tari e residenze – si potrà fare un primo screening facile ed efficace”.

Allo stesso tempo si dovrebbe “verificare in tutte le attività extralberghiere se ci sono residenti – conclude -. Dette verifiche andrebbero a stanare anche situazioni di evasione ai fini Imu, nonché
difformità rispetto alla Cila commerciale relativa all’occupazione delle stanze offerte ai turisti”.

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