Sorrento. Elezioni, scende in campo Giuseppe Stinga

Sorrento si appresta a vivere quella che si annuncia come la campagna elettorale più movimentata della sua storia recente. È la principale conseguenza del vuoto amministrativo provocato dall’arresto dell’ex sindaco Massimo Coppola coinvolto in un giro di tangenti su appalti pubblici. Da quasi un anno la città è guidata dal commissario straordinario Rosalba Scialla e nei giorni scorsi si è insediata anche la commissione d’accesso nominata dal prefetto Michele di Bari “per verificare la sussistenza di tentativi di infiltrazione e/o di collegamenti della criminalità organizzata nel contesto dell’amministrazione”.

In attesa di conoscere l’esito dell’indagine – l’organismo ha un massimo di sei mesi per presentare le conclusioni -, si lavora alla definizione degli schieramenti in vista del voto del 24 e 25 maggio. Al momento l’unica candidatura ufficiale a sindaco è quella di Ferdinando Pinto, mentre rimangono in stand-by Giuseppe Cuomo, Corrado Fattorusso, Torquato Esposito, Francesco Gargiulo e Serena Pane. Nutrita schiera di pretendenti alla fascia tricolore che, come spiega oggi il nostro direttore sulle pagine de Il Mattino, potrebbe allargarsi ulteriormente.

Dopo il manifesto programmatico dell’ex primo cittadino Raffaele Attardi, che invita i sorrentini a sottoscriverlo ed a mettersi in gioco per “risollevare le sorti della città”, dalle colonne del settimanale Sireneo si registra anche la presa di posizione di Giuseppe Stinga, imprenditore ed ex vice sindaco. “Sorrento – mette in chiaro – ha bisogno di tornare alla politica vera, fatta di identità chiare, confronto leale e scelte coraggiose”.

Stinga annuncia pertanto di essere impegnato “nella costruzione di un gruppo di persone che non si nascondano dietro etichette ambigue, ma che abbiano un’identità politica precisa, riconoscibile, con un riferimento chiaro al centrodestra”. “Non è nostalgia, ma memoria di ciò che funzionava – ribadisce -. L’ultima volta in cui il Consiglio comunale di Sorrento era animato da un vero dibattito politico risale al 2010, quando — durante il mio incarico di coordinatore cittadino del Popolo della Libertà – sedevano in aula persone di spessore, capaci di interpretare il ruolo di opposizione con dignità, competenza e determinazione. Oggi quella stagione sembra lontana”.

Proprio tenendo conto di questi presupposti lancia un appello: “È il momento di uscire dalle ambiguità, di ritrovarsi e di costruire insieme un progetto credibile per la città”. L’obiettivo è dare vita ad “una coalizione forte e coerente, capace di unire più liste sotto una visione comune”. “Da questo percorso – conclude Stinga – dovrà nascere il candidato sindaco, una figura autorevole e determinata, in grado di restituire a Sorrento il ruolo e il prestigio che merita”.

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