Sorrento. Confronto tra i candidati a sindaco – resoconto e video –

Circa 450 persone in sala ed oltre 4mila accessi alla piattaforma social per la diretta streaming. Il confronto pubblico tra i tre candidati a sindaco di Sorrento che si è tenuto sabato scorso al teatro Tasso ha rappresentato un segnale importante di riavvicinamento alla politica dopo lo choc dell’arresto dell’ex primo cittadino, Massimo Coppola, accusato dalla Procura di Torre Annunziata di aver intascato tangenti sugli appalti, ed un anno di commissariamento del Comune.

Numeri alla mano quasi un sorrentino su tre ha assistito al dibattito che ha visto, in base all’ordine sorteggiato, Corrado Fattorusso, Ferdinando Pinto e Raffaele Attardi rispondere alle domande che gli organizzatori di “Laboratorio Partecipa” e di “Fuori Copione” hanno selezionato tra quelle inviate dagli elettori. Un faccia a faccia che ha messo in risalto la visione della città dei tre competitor in corsa per indossare la fascia tricolore.

Non sono mancati neppure gli scambi accesi su alcuni argomenti, sottolineati dagli applausi e dal dissenso del pubblico in platea. Si è parlato di legalità e trasparenza, di ambiente e infrastrutture, di sociale e overtourism, di emergenza abitativa e cultura. Tutti temi sui quali la popolazione chiede il massimo impegno della futura amministrazione. Diverse le ricette.

Per riconquistare la fiducia della città nei confronti delle istituzioni Fattorusso promette la “revisione dell’albo pretorio online e della sezione amministrazione trasparente del portale comunale per garantire una maggiore partecipazione dei cittadini”, mentre Pinto intende “coinvolgere gli uffici nel perseguire il prioritario interesse pubblico” e Attardi punta a seguire la strada della “valutazione e riconoscimento del merito dei funzionari dell’ente”.

Argomento scottante è la vivibilità del territorio che per Attardi si riconquista “combattendo la turistificazione e facendo comprendere alla popolazione che si rischia un “effetto Venezia””, invece Fattorusso punta a “rivedere il regolamento sul suolo pubblico e per i dehors oltre a predisporre un piano colore”, mentre Pinto sostiene che “va riequilibrato il rapporto tra cittadini e turismo utilizzando l’imposta di soggiorno per azzerare la Tari alle utenze domestiche”. A questo proposito si è acceso il dibattito sulla effettiva possibilità offerta dalla legge di utilizzare la tassa versata dai turisti per alleggerire la pressione fiscale.

Altro terreno di scontro è stato il tema della sanità, in particolare l’addio all’ospedale unico della penisola sorrentina che per Pinto rappresenta “un’occasione persa che sconteremo negli anni a venire”, mentre Fattorusso propone “di investire per potenziare gli ospedali esistenti creando a Castellammare un Dea di terzo livello”. Linea in parte condivisa da Attardi che parla di “riorganizzare i presidi di Sorrento e Vico Equense evitando doppioni nei servizi”.

Per superare l’emergenza abitativa Pinto propone di “trasformare in case la parte del Conservatorio delle Grazie lasciata dalle suore e agevolazioni fiscali per chi affitta uso abitazione”, idea vicina a quella di Fattorusso che pensa di “realizzare un fondo per la locazione alle giovani coppie e raggiungere un’intesa con l’Istituto sostentamento clero per gli immobili della chiesa da destinare ai cittadini”. Interessante anche la proposta di Attardi di dare vita ad “una società comunale per affittare dai privati ed assegnare abitazioni ai cittadini a prezzi calmierati e acquisire gli abusi da destinare ai giovani”.

Ultimo punto del confronto il rilancio della cultura che per Attardi si concretizza “attraverso il recupero delle radici della città”. Per Fattorusso si deve “riqualificare il sito comunale della Regina Giovanna dove realizzare eventi di portata internazionale e riproporre il presepe vivente nel centro storico”. Degna di nota la proposta di Pinto di “candidare Sorrento a Capitale della Cultura attraverso un comitato presieduto da Maurizio de Giovanni e puntare sulla Caccia al tesoro per avvicinare i giovani alla storia locale”.

Candidati che sono apparsi d’accordo sulla necessità di realizzare il percorso meccanizzato tra il centro ed il porto anche se con distinguo sulla gestione pubblica o in affidamento dell’importante infrastruttura, così come sul recupero delle palestre, della biblioteca e degli spazi di aggregazione, ma anche della pineta de Le Tore.

Di seguito il link al video del confronto: https://www.facebook.com/partecipa.pensorrentina/videos/1807243560254669

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