Il Sorrento conquista un punto dopo quattro ko consecutivi, ma il pareggio contro il Crotone ha il sapore della beffa. Il match al Viviani di Potenza finisce 2-2, con i rossoneri raggiunti da un discusso rigore al 7′ di recupero decretato dopo il controllo al Fvs.
Serpini schiera Diop in difesa vicino a Solcia e Colombini, mentre davanti si affida alla coppia Ricci–D’Ursi. Il Crotone parte forte ed al 16’ si porta in vantaggio con Maggio che sfrutta una veloce ripartenza sulla sinistra e batte l’estremo difensore rossonero con un preciso diagonale. Dopo appena tre minuti, arriva il pari con Ricci.
Il Sorrento entra in campo per il secondo tempo più determinato ed al 20’ trova il gol del 2-1 grazie a D’Ursi che di testa mette a segno la rete che vale il sorpasso. La squadra di mister Serpini sembra in controllo. Poi al 52′ un contatto in area tra Solcia e Russo viene valutato dal direttore di gara come fallo da rigore dopo consulto. Tra le proteste rossonere, è l’ex Musso a presentarsi sul dischetto e firmare il definitivo 2-2.
“Non è possibile che gli errori, che per altro fanno assolutamente parte del gioco, pendano sempre dalla stessa parte – tuona nel post gara il presidente Giuseppe Cappiello (nella foto in alto) -. Il Sorrento si sente estremamente penalizzato perché oggi contro il Crotone ha dovuto subire l’ennesima svista dopo quanto avvenuto a Monopoli e a Cosenza. Abbiamo interloquito con i vertici arbitrali, siamo certi della loro assoluta competenza e del valore della classe arbitrale, ma non possiamo accettare passivamente di vedere andare le decisioni dubbie sempre in favore degli avversari perché i punti sono fondamentali per tutti e noi ne abbiamo lasciati alcuni molto importanti per strada a causa appunto di scelte evidentemente sbagliate”.





