Sorrento e l’intera arcidiocesi si preparano alla ricorrenza della festa patronale di Sant’Antonino, evento che segna anche la chiusura delle celebrazioni giubilari avviate esattamente un anno fa per ricordare il pio transito del frate avvenuto nel 625. Il 2025 ha segnato anche il primo centenario dell’elevazione allo status di Basilica Pontifica della chiesa dedicata proprio a Sant’Antonino che sorge nell’omonima piazza del cuore antico della città.
Ed ora l’intera comunità dell’arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia si appresta a vivere giorni intensi di fede, di preghiera e di devozione. Da domani al 13 febbraio 2026, la Basilica accoglierà il novenario con momenti quotidiani di catechesi e celebrazioni, accompagnati dal Rosario, dalla Coroncina e dalla benedizione eucaristica. Funzioni in programma alle 8:45 ed alle 17:30.
Nei diversi giorni, il percorso spirituale coinvolgerà i pellegrini che in questi mesi hanno preso parte al “Cammino di Sant’Antonino” tra Castellammare di Sorrento, poi anche catechisti, giovani, famiglie, aggregazioni laicali, confraternite, volontari ed operatori della pastorale della salute. Spazio anche alla liturgia ed alla musica sacra del territorio con il concerto conclusivo del Giubileo Antoniniano dal titolo “Mystica” previsto per sabato 7 febbraio, dopo la messa pomeridiana.
Venerdì 13 febbraio sarà dedicato al Giubileo diocesano dei sacerdoti, con la santa messa e la rituale celebrazione della vigilia delle ore 18 che vede la partecipazione del Consiglio pastorale e dei consigli delle Unità pastorali. Quest’anno la funzione sarà presieduta da monsignor Erio Castellucci, arcivescovo metropolita abate di Modena-Nonantola, Carpi, e vice presidente della Cei per l’Italia Settentrionale.
Sabato 14 febbraio si entra nel vivo con la festa di Sant’Antonino. La giornata solenne prevede sante messe già dalle 5. Poi, alle ore 9:30, la tradizionale processione con l’antica statua d’argento, opera dell’orafo Scipio di Costantio risalente al 1574, portata a spalle per la città dagli uomini di mare di Marina Piccola, con autorità civili e militari e le confraternite. Al rientro in Basilica la celebrazione eucaristica conclusiva del Giubileo, presieduta dall’arcivescovo monsignor Francesco Alfano, che si chiuderà con il canto del Te Deum.
Giornate durante le quali i fedeli non possono astenersi dalla visita nella cripta che ospita le spoglie di Sant’Antonino dove ci si segna con l’olio benedetto, di cui è unta la lamina d’argento posta dietro la statua del patrono. In tanti, raggiunto il “succorpo” si soffermano davanti agli ex voto ed alle tele che raffigurano gli interventi del santo a protezione della gente di Sorrento, come la liberazione dalla peste del 1656.
Festeggiamenti che coinvolgono l’intero territorio cittadino con le strade che si animano grazie alla fiera delle piante destinate ad alimentare il patrimonio arboreo dei giardini oltre ad una fitta ragnatela di bancarelle.





