È arrivata oggi la prima condanna per l’inchiesta sul cosiddetto “Sistema Sorrento”. Il gup del tribunale di Torre Annunziata, all’esito del giudizio abbreviato, ha condannato Francesco Di Maio a 4 anni e 2 mesi di reclusione per il reato di induzione indebita.
Giornalista, collaboratore e componente dello staff dell’ex sindaco, Massimo Coppola, il 20 maggio 2025 Francesco Di Maio era stato arrestato insieme all’ex primo cittadino in flagranza dopo la presunta consegna di 6mila euro in contanti da parte dell’imprenditore che gestiva il servizio di refezione scolastica a Sorrento.
Secondo quanto ricostruito dalla Procura di Torre Annunziata, il legale rappresentante della cooperativa avrebbe versato complessivamente 66mila euro per garantirsi l’appalto della mensa per il triennio 2023-2026, del valore di oltre 4,5 milioni di euro. Inoltre, in precedenza, avrebbe corrisposto altri 50mila euro in contanti a Coppola e Di Maio per l’aggiudicazione di un ulteriore appalto relativo al servizio di ottimizzazione e miglioramento dell’asilo nido comunale per il triennio 2022-2025.
L’imputato ha ammesso gli addebiti, beneficiando della riduzione di pena prevista per il rito abbreviato e delle attenuanti generiche. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a quattro anni di reclusione. La Procura guidata da Nunzio Fragliasso sottolinea che si tratta della prima sentenza emessa nell’ambito delle indagini sul cosiddetto “Sistema Sorrento”.





