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Sfascio sanità in costiera sorrentina, la politica prima responsabile

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SORRENTO. Ospedali a pezzi. Carenza di personale. Mancanza di apparecchi. Promesse fatte e mai mantenute. Potenziamenti e rinforzi sfumati a favore delle strutture situate a Napoli e nell’area boschese-torrese. Ormai, in penisola sorrentina, è vietato ammalarsi. Le condizioni choc in cui versano gli ospedali di Sorrento e Vico Equense e il distretto sanitario 59 dell’Asl Napoli 3-Sud di Sant’Agnello finiscono ancora al centro di una denuncia lanciata dal Tribunale per i Diritti del Malato della penisola. Il solito e inascoltato grido di dolore arriva dalla sala consiliare del Municipio dinanzi a volontari, pazienti, qualche medico e alcuni infermieri durante un incontro moderato dal giornalista Antonino Pane.

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“La gente ha paura di finire all’ospedale di Sorrento o Vico Equense perché teme per la propria vita” sbotta Giuseppe Staiano, presidente della sezione locale del Tribunale del Malato. Ancora più duro il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo: “Mi vergogno delle condizioni della sanità pubblica in penisola sorrentina. Anzi, qui la situazione fa schifo. Le risorse umane impiegate negli ospedali e nel distretto fanno ciò che possono, ma le loro qualità e prestazioni sono vanificate perché autorità sanitarie centrali e regionali restano sorde al diritto di essere assistiti”.

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Firma uno spot elettorale contro il governatore Vincenzo De Luca, invece, il consigliere regionale di Forza Italia, Flora Beneduce che, da primario (in aspettativa) degli ospedali riuniti di Sorrento e Vico Equense, la butta in caciara dimenticando sia che lei veste contemporaneamente i panni del politico e del medico sia che la sua maggioranza, nel 2015, inserì in vista delle elezioni Regionali (perse) il maxi progetto dell’ospedale unico di Sant’Agnello nel piano ospedaliero: “La Regione – accusa Benedice – preferisce occuparsi e accontentare i desiderata di qualche politico di altre zone tipo l’area napoletana e l’hinterland nolano o boschese-torrese e se ne frega della penisola. Quando De Luca fa le passerelle a Sorrento dovete cacciarlo”.

I temi veri, concreti, sono quelli, invece, sviscerati da Staiano che parla con gli occhi lucidi: “Siamo favorevoli al nuovo ospedale unico che si farà a Sant’Agnello, ma bisognerà attendere anni. Ciò significa garantire nell’attesa un livello sufficiente di assistenza a Sorrento e Vico Equense. Un miraggio, per adesso. Tante volte il direttore generale dell’Asl Napoli 3-Sud Antonietta Costantini ha detto di accogliere le nostre segnalazioni, ma forse a sua volta deve scontrarsi con chi la illude”. I problemi più caldi? “Endemica mancanza di personale, assenza di primari e specialisti, pronto soccorso nelle mani di un solo medico, lettini a pezzi, attese infinite, mancanza di erogazione dei fondi agli anestesisti. Tanto vale chiudessero gli ospedali”.

Poi l’annuncio sulla paventata chiusura del centro di igiene mentale di Sorrento. “Appena tenteranno di portare via il primo malato da trasferire a Terzigno faremo le barricate. Dovranno passare sui nostri cadaveri”.

di Salvatore Dare

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