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Ritardi nei vaccini, i tour operator minacciano di disertare Sorrento

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Dagli Usa arrivano notizie poco confortanti per gli operatori turistici di Sorrento e dintorni. “I nostri clienti vogliono avere a che fare solo con personale immunizzato al Covid”. In pratica il diktat che arriva da Oltreoceano è chiaro: “Se non siete vaccinati non veniamo in costiera”.

Imperativo che preoccupa non poco chi si appresta ad organizzare una stagione che già si annuncia complicata. Per questo ancora una volta dal comprensorio peninsulare si leva un appello affinché gli operatori della ricettività vengano immunizzati il prima possibile.

Un’operazione complessa se si considera che non basta vaccinare autisti, guide e personale degli alberghi, ma occorre fare lo stesso per chi lavora negli aeroporti, agli Scavi di Pompei ed anche per cuochi e camerieri dei ristoranti. In sostanza quanti possano avere contatti con i turisti.

“I vaccini agli operatori del nostro comparto sono fondamentali – spiega al Mattino Gino Acampora, tour operator ed albergatore -. Vaccinare tutti gli addetti della nostra filiera turistica potrebbe costituire un messaggio di marketing territoriale molto forte e contribuire al rilancio dell’offerta sui mercati internazionali”.

Il piano vaccinale della Campania prevede l’avvio per gli operatori del turismo entro l’estate, ma potrebbe essere già troppo tardi visto che la prima parte della stagione sembra già compromessa. Per questo arriva anche il pressing di Federalberghi.

“Alla Conferenza Stato-Regioni abbiamo chiesto di sostenere l’avvio di un programma vaccinale anti-Covid che consenta agli operatori del turismo di essere immunizzati entro il mese di aprile o maggio – spiega il presidente regionale e della penisola sorrentina dell’associazione, Costanzo Iaccarino -. Purtroppo i ritardi accumulati nelle consegne dei vaccini non alimentano ottimismo”.

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