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Protesta di alunni e genitori della scuola dei Colli di Fontanelle – foto –

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Questa mattina la protesta degli alunni e dei genitori della scuola dei Colli di Fontanelle, frazione di Sant’Agnello. Riportiamo le foto ed una nota attraverso la quale si spiegano le ragioni della manifestazione.

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Era il 1990 quando Marcello D’Orta, un maestro di scuola elementare, pubblicò un libro che diventò bestseller raccogliendo i temi dei suoi studenti che raccontavano il disagio in cui crescevano, immersi nel degrado e nell’abbandono della periferia napoletana. Estremizzando il concetto, i genitori dei bambini che frequentano il plesso dei Colli di Fontanelle questa mattina hanno protestato contro lo stato di abbandono in cui versa la struttura delle scuole primaria e infanzia.

Partiamo dal principio:
Uno dei problemi che vive il plesso è la possibilità di poter accedere alle aree esterne liberamente e senza alcuna sorveglianza. Dopo le scorse elezioni infatti, è stato creato un accesso pedonale e l’area cortilizia della scuola è diventata di competenza comunale, che ha deciso di utilizzarlo come parcheggio (gratuito, per di più) nei mesi di chiusura scolastica.

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Non vogliamo entrare nella diatriba scuola-Comune, e riteniamo lodevole la possibilità di usufruire degli spazi esterni in orario extrascolastico. Il campetto di calcio, l’area dedicata alle bocce, la possibilità di usufruire di un parcheggio sono infatti tutte risorse di cui può godere anche e soprattutto l’abitante dei Colli di Fontanelle. Il problema nasce quando quest’area è priva di videosorveglianza e di una qualsiasi gestione che ne permetta il controllo. Ed è così che nel tempo, all’esterno dell’edificio scolastico, si è trovato qualsiasi tipo di immondizia: da “semplici” cartoni per le pizze, a bottiglie di birra sparse un po’ ovunque (spesso anche rotte in cocci sparsi), fino ai preservativi usati.

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La mancanza di sorveglianza ha portato anche ad episodi criminali, ovvero il furto della nafta dai serbatoi, cosa che ha costretto bambini e personale scolastico a rimanere senza riscaldamento in una zona dove il termometro segna sempre 3-4 gradi in meno rispetto al centro di Sant’Agnello. Ciò è avvenuto a fine novembre, a metà febbraio e a fine marzo. A tutto questo va aggiunta la considerazione che le maestre devono rispettare il protocollo Covid, che prevede l’apertura delle finestre per il ricambio d’aria facendo crollare ancor di più la temperatura nell’edificio. Insomma, spesso i bambini hanno dovuto fare lezione con i giubbotti.

E c’è da dire che l’8 giugno 2021 i genitori del plesso Colli hanno protocollato una richiesta, al Comune ed alla dirigente scolastica, in cui chiedevano l’installazione di un sistema di areazione atto a diminuire l’obbligo di apertura delle finestre. D’altronde il Covid è stato un evento totalmente inaspettato nel 2020, ma al terzo anno scolastico in cui si è convissuto con la pandemia si sperava che qualche provvedimento in più fosse preso. Invano. Il sentimento dei genitori è comune, l’abbandono da parte delle istituzioni che, c’è da dire, spesso si interessano, promettono, ma all’atto pratico sono mancanti.

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Calcinacci che cadono, finestre obsolete con infissi danneggiati che lasciano entrare spifferi ed acqua, una palestra quasi inservibile, area esterna sporca ed in balìa dei criminali di turno. Dopo tanti, davvero tanti tentativi di risolvere qualcosa con continue richieste, i genitori sono stanchi, e nella giornata di oggi hanno deciso di lanciare un sassolino nello stagno sperando che produca delle onde in grado di cambiare qualcosa.

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Questa è la foto del termometro di un’auto, scattata oggi ai Colli di Fontanelle. Alle 9:45 i gradi registrati sono 9. È vero che la normativa sull’accensione dei riscaldamenti prevede che essi vengano tenuti accesi fino al 31 marzo, ma è altrettanto vero che ci sono dei parametri da rispettare in termini di temperatura e percentuale d’umidità sia per quanto riguarda gli alunni, sia per quanto riguarda il personale scolastico. Dubitiamo che, pur essendo il 4 aprile, bambini, maestre e collaboratori scolastici debbano andare a scuola con queste temperature e senza riscaldamento. Ed oggi piove. La credenza popolare dice: quattro aprilante, giorni quaranta. Speriamo che non sia così.

Per dovere di cronaca dobbiamo dire che nell’articolo che abbiamo pubblicato ieri erano riportate le dichiarazioni che l’assessore alla Pubblica istruzione di Sant’Agnello, Attilio Massa, ha rilasciato al nostro direttore per il pezzo pubblicato su Il Mattino. L’esponente della giunta del sindaco Piergiorgio Sagristani ha preso impegni per risolvere la maggior parte dei problemi evidenziati dai genitori entro l’inizio del prossimo anno scolastico, considerando che bisogna eseguire i lavori per un periodo di circa due mesi durante i quali è necessario che l’edificio non sia accessibile a studenti ed insegnanti.

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In particolare si prevede l’installazione di un impianto di aria condizionata ed interventi strutturali. Inoltre si punta a rimodernare il sistema di videosorveglianza cittadina dotando anche il plesso dei Colli di Fontanelle di un paio di telecamere. A settembre valuteremo cosa è stato realmente fatto.

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