Piano di Sorrento. Morte di Greta Astarita e del suo bimbo, due inchieste

La Procura della Repubblica di Torre Annunziata, guidata dal procuratore capo Nunzio Fragliasso (pm Vincenzo Lanni), ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per duplice omicidio colposo nell’ambito di una possibile responsabilità sanitaria per la morte di Greta Astarita e del piccolo che portava in grembo (un maschietto e non una femminuccia come si apprendeva in un primo momento). Per ora non ci sarebbero persone iscritte nel registro degli indagati.

Le salme della 33enne di piano di Sorrento e del piccolo Nicolò, Questo iil suo bimbo mai nato, sono state sequestrate e messe a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nei prossimi giorni saranno eseguite le autopsie, passaggio fondamentale per ricostruire le ultime ore di vita della giovane e del suo bambino e individuare le cause del loro decesso.

Gli accertamenti dovranno concentrarsi sulla sequenza degli eventi, a partire dal primo accesso di Greta al San Leonardo, dove si era recata venerdì sera per un dolore all’inguine. Dopo gli esami nel reparto di Ginecologia del presidio stabiese, la donna sarebbe stata dimessa. Una volta rientrata a casa, però, le sue condizioni sarebbero precipitate improvvisamente, rendendo necessario un nuovo trasporto d’urgenza all’ospedale di Castellammare. Qui sarebbe stata indotta la nascita del piccolo nel disperato tentativo disperato di salvarlo, ma poco dopo sarebbe morto. Poi sabato pomeriggio ha perso la vita anche la mamma.

Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori e dei consulenti medici c’è anche quella di una possibile embolia. Si tratta, comunque, di una pista ancora da verificare: saranno gli esami medico-legali e la documentazione clinica a chiarire che cosa sia realmente accaduto. Sulla vicenda Indaga la polizia del commissariato di Castellammare di Stabia.

“In merito alla tragedia verificatasi nel presidio ospedaliero di Castellammare di Stabia, l’azienda partecipa vivamente al dolore dei familiari e della comunità tutta – fa sapere il direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud, Giuseppe Russo -. È stata avviata subito un’indagine interna a 360 gradi per valutare quanto accaduto. Attendiamo gli sviluppi del caso da parte dell’autorità giudiziaria e chiaramente siamo i primi a voler capire quanto accaduto, a tutela della famiglia e del personale tutto”.

Intanto, a Piano di Sorrento, la famiglia di Greta è chiusa nel suo dolore. Solo il nonno di Nicolò, il bimbo mai nato, pronuncia poche parole. “Non abbiamo capito nulla, ci siamo accorti solamente dopo della gravità della situazione. Ma non chiediamo nulla, solo tranquillità e basta. Mio figlio sta male e abbiamo una bambina di cinque anni, stiamo facendo il possibile per non traumatizzarla”. A loro il sostegno dell’intera comunità come ha avuto modo di dire il sindaco Salvatore Cappiello.

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