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Ospedali senza autorizzazioni. L’Asl: Stiamo provvedendo

Sorrento_ospedale

Il caso è esploso una settimana fa quando i Nas hanno effettuato verifiche all’ospedale “San Rocco” di Sessa Aurunca. I militari hanno rilevato che il presidio era sprovvisto dell’autorizzazione all’esercizio e per questo hanno sottoposto la struttura a sequestro. Una vicenda che ha portato a controlli anche in altri nosocomi della Campania ed è emerso un quadro agghiacciante: la metà è sprovvista dell’autorizzazione. Ma ora le Asl stanno correndo ai ripari per evitare la chiusura dei plessi.

“In relazione alle autorizzazioni all’esercizio per i presidi ospedalieri del territorio – sottolinea il direttore generale Asl Napoli 3-Sud Antonietta Costantini – nel corso del triennio di mandato ho dato seguito ad una serie di interventi alle strutture sanitarie al fine di migliorare i livelli di assistenza e procedere ad un graduale adeguamento dei plessi alle vigenti normative regionali ed aziendali, con fondi in bilancio”.

In particolare dall’Asl competente sulla penisola sorrentina precisano che con deliberazione n° 246 del 15 marzo 2019 è stato predisposto un piano di adeguamento triennale secondo un indice di priorità per 41milioni sempre con fondi in bilancio. Con delibera n° 319 del 1 aprile 2019 l’Asl Napoli 3-Sud ha, inoltre, adottato il piano di programmazione triennale per l’implementazione tecnologica, tenendo conto delle attrezzature e allestimenti da sostituire o implementare, per 30milioni di euro, con fondi in bilancio.

Sono in corso – rendono noto ancora i vertici aziendali – e si concluderanno nei prossimi 60 giorni, gli elaborati relativi all’adeguamento antincendio e la conseguente presentazione delle segnalazioni di inizio attività (Scia). Inoltre è attualmente, all’esame del ministero, la concessione dei finanziamenti per l’ammodernamento delle strutture sanitarie pubbliche previste dal programma di investimento di cui all’art. 20 L. 67/88, che per la sola Asl Na 3-Sud prevede uno stanziamento per 114 milioni di euro.

Come previsto dall’art. 4 del regolamento della Regione Campania dell’anno 2007, conclude la nota dell’Asl, al completamento di tale ultimo programma e non prima, potrà essere richiesta l’autorizzazione all’esercizio.