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Matrimoni religiosi tra stranieri in costiera e Capri, appello al Papa

Matrimoni-

Da Sorrento e Capri gli operatori turistici chiedono al Papa di eliminare il divieto di celebrare matrimoni religiosi tra stranieri nei loro Comuni. “La recente ordinanza della Regione Campania sulla possibilità, a maggio, della ripresa delle attività collegate ai matrimoni (wedding) è una notizia molto positiva per tutto il settore del turismo campano per la ricaduta complessiva che generano le nozze celebrate e organizzate sul nostro territorio” si legge in una nota di Atex, l’associazione delle strutture extralberghiere.

“Tutti dobbiamo remare nella stessa direzione per cercare di facilitare una ripartenza dopo un periodo drammatico per la nostra economia – scrivono ancora i vertici dell’associazione -. Per questo abbiamo trasmesso la nostra richiesta al Santo Padre Francesco, affinché la Chiesa possa eliminare il divieto di celebrare matrimoni religioso tra stranieri in penisola sorrentina e sull’isola di Capri.

Già a Gennaio 2020, Atex fece una analoga richiesta alla Santa Sede. Ora è il momento per consentire che anche in questi splendidi Comuni, la Chiesa elimini un divieto che appare oramai anacronistico. Siamo sicuri che Papa Francesco interpreterà positivamente la nostra richiesta anche per consentire occasioni di lavoro per tanti giovani e donne”.

In realtà la disposizione non è dettata dal Vaticano ma è esclusivamente della diocesi di Sorrento-Castellammare. Alcuni anni fa è stato l’arcivescovo Felice Cece ad introdurla ed è sempre rimasta in vigore, anche dopo il subentro dell’arcivescovo Francesco Alfano. Dovrebbe essere la Curia a dare il via libera non Roma.