In corso a Massa Lubrense la tradizionale manifestazione organizzata dalla Fondazione Vervece presieduta da Gaetano Milone per ricordare chi ha perso la vita in mare. Padre Enzo Fortunato sta celebrando proprio in questi minuti la funzione liturgica sullo scoglio che si trova davanti al porto di Marina della Lobra, in zona “A” dell’Area marina protetta di Punta Campanella.
Al termine della messa si procederà alla benedizione delle nuove pietre dedicate a Monica Montefalcone, Giorgia Sommacal, Muriel Oddenino e Federico Gualtieri, i sub morti durante un’immersione alle Maldive. Un’altra maiolica ricorda Antonino Pane, pescatore di Nerano. Altro momento toccante della cerimonia è quello della posa da parte dei sommozzatori di una corona di fiori ai piedi della Madonna che si trova a 12 metri di profondità.
Al ritorno sulla terraferma l’amministrazione comunale di Massa Lubrense consegnerà un defibrillatore al Circolo nautico Marino della Lobra. “Un dispositivo medico salvavita – spiega il sindaco di Massa Lubrense Lello Staiano – indispensabile per una località che, soprattutto nel periodo estivo, è frequentata da migliaia di persone e soprattutto per gli abitanti di Marina della Lobra distanti dai presidi ospedalieri di zona. Il defibrillatore procurato in tempi rapidissimi grazie alla collaborazione del nostro consigliere comunale, Pasquale Bove, verra custodito sul Circolo nautico Marina della Lobra e di questo siamo grati al presidente del sodalizio notaio Giancarlo Iaccarino”.
“Ringrazio il dottor Pasquale Bove, il sindaco Lello Staiano e tutto il Comune di Massa Lubrense per aver onorato l’impegno assunto nel mese di giugno, in occasione della cena con le autorità tenutasi presso la sede del Circolo nautico Marina della Lobra – commenta il presidente Iaccarino -. In quella sede, in qualità di presidente del Circolo, avevo personalmente chiesto la fornitura di un defibrillatore, dopo essermi reso conto della sua necessità in occasione di un soccorso prestato ad un turista presso la nostra sede. Oggi la promessa è stata mantenuta: il defibrillatore sarà custodito presso la sede del Circolo nautico Marina della Lobra, ma sarà a disposizione di tutta la zona”.
Si passerà poi alla consegna dei riconoscimenti assegnati dalla Fondazione Vervece. Il premio giornalistico Massimo Milone va a padre Enzo Fortunato. Giornalista e scrittore, il frate conventuale francescano per anni è stato responsabile della comunicazione del Sacro Convento di Assisi, e ha dimostrato di saper unire la vita religiosa a un’intensa attività mediatica, diventando un volto noto della Rai.
Numerosi gli attestati di benemerenza attribuiti a personalità del mondo imprenditoriale, giornalistico, militare. Alla Snav, la società di navigazione del golfo di Napoli, va un premio “per aver messo in servizio unità con tecnologie avanzate per la tutela dell’ambiente e l’uso di carburante pulito”, al comandante della Msc Euribia, Lauro Maresca, la targa “per il coraggioso attraversamento del stretto di Hormuz nell’aprile 2026 durante il conflitto in Medio Oriente lasciando il porto di Dubai dopo 48 giorni di sosta forzata”.
Premi andranno anche al luogotenente Maurizio Belloti comandante dell’Ufficio Locale Marittimo di Sorrento, alla subacquea Fabiana Savarese del diving “Barracuda” per aver individuat, insieme ai colleghi Niccolò Pugliese ed Aventino Zuddas, il corpo senza vita di un sub travolto a Marina di Puolo, al sottocapo scelto Np Fabio Apuzzo per aver partecipato, insieme a Franco De Gregorio della Cooport Sorrento, alle fasi di recupero, al sottufficiale dei sub della Guardia di finanza, Antonino Maresca per la decennale presenza al Vervece e protagonista insieme ai suoi colleghi di azioni di repressione ai datterai.
E ancora. Al dottor Vincenzo Iaccarino, direttore responsabile Uosd Cardiologia Utic Nuovo Ospedale della costiera per la disponibilità, umanità e professionalità dimostrate nel quotidiano verso i pazienti della penisola sorrentina ed al dottor Mariano Pane, radiologo, medico benemerito in penisola sorrentina. Il premio giornalistico alla carriera assegnato a Mimmo Falco, decano dei giornalisti della Regione Campania.






